Mulinacci e Vannini: tutti uniti verso il futuro

Quella di ieri è stata la partita dell’orgoglio del tifo bianconero, una dimostrazione di amore verso i colori bianconeri che non può passare inosservata.

Non vogliamo esagerare, ma ci sentiamo di dire che il primo grande acquisto del Siena che verrà è già sceso in campo ieri: il tifo bianconero ha gettato nuove basi per tornare ad essere il 12° uomo in campo.

Un tifo appassionato, sentito, una partecipazione vera, senza tante sagome di cartone, ma fatto da tantissimi cuori e altrettanti voci che hanno urlato al mondo intero il proprio senso di appartenenza, l’orgoglio di far parte di una realtà che pochi conoscono, che ancora meno capiscono, ma che molti, ne siamo certi, invidiano.

Ne parliamo con Mario Vannini e Lorenzo Mulinacci, interpreti fedeli di questa ritrovata senesità.

 

Lorenzo Mulinacci ha le idee molto chiare in merito:

“Ieri abbiamo vissuto una giornata irreale, un insieme di sentimenti contrastanti, che solo un destino beffardo poteva predisporre.

Da una parte la gioia di chi ha vinto lo scudetto, dall’altra la tristezza di chi, dopo sette anni, deve lasciare la serie A. Ma ieri è successa una cosa importante, ieri la Robur ha ritrovato il suo pubblico e il giorno più triste della sua recente storia si è trasformato nel giorno della rinascita. Non capita spesso di assistere ad un tifo così intenso come quello di ieri da parte di un pubblico che, in quel momento, saluta il sogno che lo ha accompagnato per 7 anni. Chi ieri era allo stadio sapeva benissimo che sarebbe stato chiamato a recitare il ruolo di comprimario, ma Siena ancora una volta ha voluto stupire tutti e lo ha fatto ritrovando d’incanto unità di intenti e voglia di ripartire. Tutto questo ha alleviato la tristezza della retrocessione. Una grande Curva Robur ha suonato la carica con veemenza e convinzione scuotendo gli animi di tutti i tifosi bianconeri che non si sono di certo risparmiati nel gridare il proprio amore per la Robur.  Questo è un grande successo, un punto di partenza che si trasformerà, come in passato, in un’importante plusvalenza”

 

Sulla stessa linea il pensiero di Mario Vannini, il cui ritorno in curva, ieri, è stato salutato da uno striscione

“Sento il dovere di ringraziare tutti i tifosi della Curva e quelli della Gradinata che ieri hanno tifato in maniera encomiabile per l’intera partita. E’ stato un segnale forte, molto importante, per il futuro.

Ieri è finito il campionato, il più triste degli ultimi anni, dobbiamo metterci una pietra sopra e da oggi pensare e agire per un pronto ritorno in serie A. La società e le istituzioni saranno chiamate a svolgere il loro compito, noi tifosi il nostro.

Dobbiamo ripartire con l’unico obiettivo di ritornare subito nella massima serie, tutti uniti e compatti, perché solo così potremmo avere quella forza che in passato ci ha consentito di raggiungere i traguardi che tutti sappiamo. Questo campionato, con tutti gli avvenimenti negativi che si sono susseguiti  deve essere subito seppellito, devono essere rapidamente cancellate tutte le scorie che ha lasciato e da oggi proiettarsi tutti insieme verso il futuro. Spero e mi auguro che siano in tanti a pensarla così.” (nicnat)

Fonte: Fedelissimo Online