MULINACCI: DANIELE E’ UN LEADER E UN AMICO, MA IL SIENA VA AVANTI.

Portanova oltre che un grande giocatore è un amico. In questi giorni ci siamo visti e sentiti più volte e sono profondamente dispiaciuto per la perdita di un giocatore importante dal lato professionale ed umano vero leader in campo e fuori. Daniele avrà per tutta la vita un posto di grande rilievo nel cuore di ogni tifoso della Robur.

Ma il Siena va avanti e sabato inizia il settimo campionato di serie A, un traguardo importante per una piccola realtà come la provincia di Siena e che suscita invidia a tante grandi città e tifoserie che sono nelle serie inferiori o addirittura tra i dilettanti.

Seguo la Robur in casa e trasferta da quaranta anni e ho sempre giudicato l’operato della società e dell’allenatore dai risultati che ottengono e non dalla campagna acquisti-cessioni effettuata, tanto meno dalla simpatia o antipatia verso una proprietà o un allenatore.

Rispetto le idee degli altri tifosi che sono giustamente liberi di esprimere le proprie posizioni, ma sarebbe corretto che ciò fosse fatto “mettendoci la faccia” e sopratutto assumendosi la responsabilità di ciò che si afferma, come ho fatto sempre io e i Fedelissimi.

Assumersi la responsabilità vuol dire anche che se il Siena, come mi auguro, raggiungerà la salvezza, ammettere di avere sbagliato, cosa che invece non hanno fatto tutti quelli che lo scorso anno ci hanno accusato di essere dei venduti perché avevamo accettato l’allontanamento di Beretta – scrivendolo anche, vigliaccamente, come era logico aspettarsi, sui muri – e poi a fine campionato erano tutti a fare i cori “salta con noi Marco Giampaolo” o che non hanno riconosciuto, a chi di dovere, i meriti di due salvezze senza essere mai andati in affanno.

Sono convinto fermamente che la società, il mister e lo sponsor operino per il bene del Siena e non li ho mai considerati dei nemici e di questo trovo conforto quando leggo quello che è successo a Pisa o a Pistoia.

La Robur, come ha detto anche Portanova, per raggiungere il suo settimo scudetto ha bisogno di creare un gruppo granitico tra società, mister, giocatori, istituzioni e tutti i tifosi. Invito quindi, tutti gli sportivi a venire mercoledì alla presentazione in Piazza Salimbeni e far sentire a tutti l’entusiasmo e la passione della piccola Siena e poi sabato tutti allo stadio ad incitare i nostri ragazzi contro la corazzata Milan.

La Robur si ama, non si discute!!!!!!!!! (Lorenzo Mulinacci)

Fonte: Fedelissimo Online