Quando debuttò in bianconero era ancora minorenne. Siena-Sinalunghese 5-0, in Serie D, a Badesse. Adesso, due anni dopo, sarà una sorta di déjà vu per Andrea Morosi. “Rivivrò la stessa sensazione”, racconta a La Nazione il terzino classe 2004, cresciuto nel Tavernelle, poi quattro anni al Siena (è lì che lo nota Gilardino) e una parentesi al Poggibonsi. “Gilardino mi notò durante un allenamento, gli mancava un giocatore e provò me. Era preparato, competente, teneva tanto al suo lavoro, un ‘fissato’. Si merita la serie A e i risultati che sta ottenendo”.
Siena – “Quando c’è stata l’opportunità di tornare non ci ho pensato due volte. La squadra è stata costruita in pochissimo tempo, ma ha grande qualità, tecnicamente è forte. E mister Magrini è un tecnico esperto. C’è ancora tanto da lavorare, ma fin dall’inizio ci abbiamo messo il massimo impegno”.
Inizio – “Sette punti in tre partite non me li sarei mai immaginati, ma sapevo che la squadra sarebbe stata pronta a combattere. E lo si è visto, nonostante i campi non bellissimi e la condizione. Questo è un aspetto fondamentale”.
Sinalunghese – “Sarà una partita difficile come tutte le altre. Loro arrivano da un successo che avrà sicuramente caricato lo spogliatoio; sono una buona squadra, con ottimi giocatori e ragazzi in gamba. Molti li conosco, Tiberi, per esempio, con cui sono stato nell’Under 17 del Siena. Noi, come sempre, dovremo mettercela tutta, ben consapevoli di quello che dobbiamo fare”.
Obiettivo personale – “Spero di inanellare più presenze possibile, per adesso sta andando bene. E spero, con la squadra, di vincere il campionato. Ovviamente”.
Fonte: Fol
