Morgia: «Rinvio scelta dolorosa»

PREMESSA: si parla dell'insensato. Insensato, come il sistema che impone alle squadre di serie D di concedere i propri giocatori senza possibilità di opporsi, mentre il campionato continua il proprio corso. Insensato, come il fatto che le responsabilità cadano sugli allenatori, spinti a scegliere se far giocare le loro squadre oppure spingere il pulsante stop. Scegliere, tra due alternative che, una per un verso, una per l'altro, non portano benefici ma solo svantaggi. E comunque soggette, in relazione al risultato, alla logica dell'«era meglio se». Mister Morgia ci tiene a sottolinearlo. «Sono le regole della serie D che ci obbligano». Anche il calcio ha figli e figliastri: perché tutti i campionati, tranne la D, si fermano quando i giocatori sono impegnati con le Rappresentative? Professionismo e dilettantismo sono due cose diverse. Ma certe imposizioni suonano, per chi ogni giorno suda sul campo, come una mancanza di rispetto nei confronti del lavoro quotidiano, di chi ci mette energie, gambe e soldi. «In un sistema sballato qualunque decisione avessi preso sarebbe stata sballata ha spiegato Morgia -. Ma è normale che sia io a determinare le sorti della mia squadra? La situazione ti spinge a scegliere, per giunta a priori, senza sapere chi passerà il turno, senza avere la possibilità di riavere il tuo giocatore, anche se rimane in panchina. Senza, incredibile, la possibilità di decidere data e orario dell'eventuale recupero. Correndo quindi il rischio di disputare tante gare ravvicinate quando vogliono loro. Ma se la Rappresentativa passa anche il prossimo turno, che facciamo? Dovremmo recuperare anche Siena-Gualdo». «Fosse stato per me avrei giocato, subito, alla ripresa ha proseguito il tecnico bianconero . L'anno scorso alla Pistoiese pur avendo due ragazzi impegnati al Viareggio non ho chiesto il rinvio. Il problema, qua, è il ruolo di Viola. Ho soltanto due portieri. Jacopo non c'è sicuro. E se Fontanelli, metti caso, si influenzasse? Chi ci andrebbe in porta? Un '98 all'esordio che gioca negli Juniores, dove – anche lì i portieri sono solo due? Sono tanti i fattori da tenere in considerazione e nessuno ha la sfera di cristallo per sapere come andranno le cose. Siamo in un momento delicato della stagione e delicato e strategico è il ruolo dell'estremo difensore. Provate a togliere alla Juventus Buffon. Viene fuori il finimondo. In serie D invece tutto è lecito. Una partita va recuperata? La piazzi lì e tutti scontenti». Dalle società difficile parta un input. Sono i singoli, allora, a dover spingere play: la modalità a discrezione, magari una lettera di protesta come quella che mister Morgia, la passata stagione, ha scritto di proprio pugno alla Lnd, «Ignorata, ovviamente». «Ho le spalle larghe e non ho problemi a prendermi ogni responsabilità ha affermato l'allenatore della Robur -. Se compio delle scelte lo faccio sempre in buonafede e consultandomi con i miei collaboratori e con chi di dovere. In questo caso si è trattato di una decisione comunque folle da prendere, che mi è costata parecchio, ma comunque ponderata. Anche sull'orario Avrei preferito giocare nel pomeriggio, avremmo avuto più tempo per recuperare. Ma nel rispetto dei nostri tifosi, giusto scendere in campo in notturna». (Angela Gorellini )

Fonte: La Nazione