Morgia: Portanova grande uomo e chi sta fuori sciarpa al collo

E' stata una settimana particolare per mister Morgia: la scomparsa della madre, (“Tutto l'affetto che ho sentito, la vicinanza della Contrada della Pantera, gli attestati della gente, mi hanno commosso e legato ancora di più a questa città” ha detto), una partita da preparare (“Non prenderemo l'impegno sotto gamba, non l'abbiamo mai fatto, ma dobbiamo guardare solo a noi stessi, non alla Massese”) e l'arrivo di Portanova. Tutto concentrato in pochi giorni. E' proprio dal 'sì del difensore che il tecnico parte nella conferenza di presentazione della gara di domani. “Sono strafelice che sia dei nostri – ha detto -, la sua presenza è importantissima, sul piano tecnico ma soprattutto su quello umano. Ieri, nel giorno della presentazione, ha espresso dei concetti che lo stanno a dimostrare. Ha spiegato di non riconoscersi in un certo tipo di calcio, cosa che condivido in pieno. E ha rinunciato a soldi veri, pesanti, per un sentimento di appartenenza a una comunità e per l'amicizia che in un mese e mezzo ha instaurato con il gruppo. Ha rispettato la storia, alla quale deve tanto”. “Mi dispiace però che non sia stata compresa bene la scelta di lasciarlo andare in caso di una chiamata dalla serie A – ha proseguito Morgia -. Chiariamo: siamo tutti uomini di parola e nessuno ha obbligato nessuno a fare niente. Daniele ha sempre detto di volersi prendere tutto il tempo possibile per decidere sul suo futuro, che si sarebbe pronunciato solo una volta risolti i problemi personali legati ai figli che abitano a Roma e nella certezza di poter dare il 100 per cento da vero professionista, presente al campo ogni giorno e disponibile ogni partita. Ma noi di tempo non ne avevamo più. Dovevamo tesserarlo entro le 19 del 31 dicembre. Così ha firmato il contratto a scatola chiusa. Al di là del fatto che sono sicuro che rimarrà con noi, perché ho imparato a conoscerlo, certi commenti che ho visto mi hanno dato fastidio, parecchio. Hanno sminuito il suo gesto che invece ne esalta la grandezza. La sua immagine di persona e di calciatore. Dobbiamo essere tutti orgogliosi di averlo con noi. Insieme a Vergassola, è l'uomo con più presenze, 334 il primo, 158 Daniele, collezionate tra la serie A e la serie B, nella storia del Siena. Rendiamoci conto di cosa significa avere in rosa due calciatori di questo livello nella speranza di poterli vedere in campo entrambi il prima possibile”. Se Portanova sarà a disposizione dalla partita di domenica prossima con il Foligno, per il capitano (come per Redi e Galasso) i tempi sono un po' più lunghi. Nonostante questo, per Morgia l'emergenza è rientrata e il mister, domani, dovrà compiere delle scelte difficili. “Fa male dover relegare alla panchina o peggio alla tribuna ragazzi che danno l'anima ogni giorno e che vivono per il campo – ha ammesso il tecnico -. Sono stato anche io calciatore e so cosa significa la domenica dover rinunciare a quello per cui lavori con dedizione. Ma questo è il mio compito e per quanto, nonostante la mia età, mi ferisca negare una gioia a qualcuno devo pensare al bene del Siena. Come ho detto anche a loro, è il Siena il bene supremo e chi andrà tribuna, magari anche giocatori che hanno fatto sempre bene e hanno portato punti, dovrà mettersi la sciarpa al collo e tifare per i compagni. Deve essere questa la nostra forza: come nell'emergenza il gruppo ha stretto i denti compatto, lo stesso deve fare adesso che l'organico è più numeroso. Lo stesso vale per gli Juniores che non devono assolutamente sentirsi messi da parte”. “Poi potrò pure sbagliare le scelte – ha aggiunto Morgia -, ma sarà sempre in buonafede. Quando dico che questo campionato possiamo perderlo solo noi, non è per presunzione o arroganza o mancanza di rispetto nei confronti delle altre squadre. E' perché conosco bene i valori che abbiamo. Al completo siamo la rosa più importante della serie D. Ma tutti devono mettersi a disposizione del gruppo. Siena lo insegna con le Contrade: non ci sono singoli, ma c'è la Robur. Non è importante chi gioca, ma chi dà tutto per i colori”. (Angela Gorellini)

Fonte: Fedelissimo on line