Morgia: Niente promesse, ma entusiasmo e passione

Sanguigno, uno che non si vergogna “di camminare a testa alta anche dopo una sconfitta, perché consapevole di aver dato il meglio”. Massimo Morgia si è presentato nel migliore dei modi: senza falsi sorrisi o chissà quali proclami, amante di un calcio fatto di “coraggio, temperamento e condivisione”, dedito a una professione che, a sessantatré anni, svolge “per passione e non per soldi o per far carriera”. “Sono felice di essere qua – ha esordito Morgia -, perché Siena è una piazza stimolante, fatta di storia, che si ripropone al calcio con un programma serio e voglia di rivincita. Con valori che condivido: non vengo da Roma, ma dalla Garbatella, a me piacciono il confronto diretto, gli stadi senza barriere ma pieni di famiglie e bambini, il lavoro fatto di sudore, a simbiosi con l'ambiente che mi circonda. Via le menate come i silenzi stampa e gli allenamenti a porte chiuse, lo sport è un'altra cosa. Non sono le aggressioni ai giocatori, né le leggi che chiudono gli impianti invece di aprirli”. “So che partiremo in ritardo rispetto agli altri – ha poi aggiunto il mister -, ma non sono spaventato. I punti si recuperano. Partiamo da zero, ma partiamo con convinzione ed entusiasmo e questo è l'importante”. Il suo compito sarà anche quello di costruire la squadra. “Qualche giocatore mi seguirà – ha spiegato -, peccato che qualcuno negli ultimi giorni abbia già trovato sistemazione, altrimenti la squadra era fatta per 9/11… Sarà difficile che possano rescindere i contratti. Voglio in squadra degli uomini prima che dei calciatori. Parlerò con chiunque arriverà e prima di dare l'ok vorrò vederlo sul campo. Meglio aspettare qualche giorno e prendere le persone giuste, piuttosto che fare le cose di fretta senza risultati. Siena però dovrà abituarsi alla nuova realtà: i campi della serie D sono sterrati e piccoli, non certo come quelli della serie A…”. (a.go.)

 

Fonte: Fedelissimo on line