Morgia: Mai facile vincere i campionati, avanti entusiasti e concentrati

Il primo pensiero di Massimo Morgia nella conferenza di presentazione di Siena-Viallbiagio, è per Vergassola, all'indomani della risonanza magnetica che ha spento ogni speranza di rivedere in campo il capitano prima della fine del campionato. “Purtroppo è arrivata la notizia che tutti non avremmo voluto avere – ha esordito il mister bianconero -. Sono molto dispiaciuto, soprattutto per Simone, per tutto l'impegno che ci ha messo per recuperare: sedute su sedute di camera iperbarica, ore trascorse in palestra e in piscina, viaggi. Ora che deve stare fermo gli ho chiesto di darmi ancora di più una mano: farà parte del mio staff, la sua presenza è importantissima. E' un professionista esemplare che doveva essere il giocatore di punta del Siena. Così non è stato, ne prendiamo atto, ma rimane con noi fino alla fine”. Una fine sempre più vicina: quattro partite al termine, nove punti da guadagnare, il Villabiagio alle porte. “La squadra in questa settimana si è preparata con entusiasmo ma anche con la massima concentrazione – ha spiegato Morgia -, nella certezza che domani non sarà facile: i rossoblù hanno conquistato 10 punti nelle ultime cinque partite, media da squadra di alta classifica. Non credo che , come dicono, non abbiano niente da perdere. Dovremo essere pazienti e determinati”. In porta, domani, ancora Fontanelli: anche Viola ha dovuto salutare il campionato anticipatamente. “Ha ancora il tutore – ha affermato l'allenatore della Robur -, è impossibile che recuperi in meno di un mese. Ho comunque fiducia in Andrea: è un ragazzo eccezionale, un serio professionista, maturo per l'età che ha. E' un '96, non deve sentirsi addosso troppe responsabilità. I compagni gli stanno dando una grande mano. Ho molta stima e rispetto anche per il più piccolino, Biagiotti”. “I diffidati – ha proseguito Morgia -? Ne abbiamo tanti, ma a questo punto non ci guardo. Vado avanti giornata per giornata e se qualcuno si prenderà la squalifica, chi lo sostituirà saprà farsi valere”. In settimana hanno colpito le dichiarazioni rilasciate dal tecnico del Poggibonsi Massimo Fusci (“E' una balla dire che la Robur merita più di noi, aveva già dovuto stravincerlo il campionato” ndr). A domanda su quanto detto, la risposta del mister bianconero. “Non mi piace guardare in casa altrui – ha sottolineato Morgia – né parlare male degli avversari. Anzi, ho sempre speso giudizi positivi sugli altri. D'altra parte ognuno ha i suoi programmi. A Fusci auguro, un giorno, di poter allenare la squadra di una città capoluogo di provincia, come Siena, Palermo, Catanzaro, Foggia o Pistoia. Città che hanno visto sedersi in panchina tecnici come Conte, Lippi, Zeman, Orrico, Delio Rossi, Ventura, Maldini, Maestrelli, Pugliese, Viciani, Burnich o Mazzone. O giocare professionisti come Frustalupi, Rognoni, Portanova, Tudor, Chiesa, Palanca, Vergassola, Baiano, Furino, Signori, Taddei o Calaiò. Squadre con anni di serie A alle spalle, seguite da giornalisti professionisti e da migliaia di tifosi. Glielo auguro perché almeno si renderà conto di quanto sia difficile gestire certi ambienti e che è non è mai semplice vincere i campionati”. (Angela Gorellini)

Fonte: Fedelissimo on line