Morgia: Gualdo campo ostico, ma noi giocheremo in casa

“Spirito di appartenenza”: per Massimo Morgia è la base su cui poggiano i grandi successi. E' ciò che alla sua Robur non deve mai mancare. A cena ieri nel Drago il mister bianconero è rimasto folgorato da ciò che è la Contrada. E lo ha detto ai suoi ragazzi, impegnati domani nella trasferta di Gualdo: “Lo spirito che la anima è una cosa stupenda, un legame forte, che cancella ogni status sociale. Una comunità dove tutti fanno tutto senza distinzione, dove tutti si danno una mano. E io voglio che la mia squadra rispecchi in pieno questa mentalità: sono il gruppo e la coesione che portano lontano. Per me l'aspetto professionale e quello umano sono legati a doppio filo. Non ho più venti anni, ho girato tutta Italia, non mi era mai successo di trovare una piazza che si sposasse così tanto con il mio credo. Mi piacerebbe che anche i ragazzi potessero partecipare a queste cene, per rendersi conto dove vivono e capire il concetto di comunanza che Siena ha nel dna. Ho sentito cantare l'inno della Contrada: una bella emozione considerando che in questo Paese ci si vergogna di cantare l'inno italiano. Mischiarsi con la gente è la cura più giusta per cambiare questo calcio malato. Se i giocatori facessero meno i divi e gli arroganti, frequentassero la gente comune, eviteremmo tante incomprensioni. Inutile ricostruire gli stadi, se non si cambia la cultura”. Non è superstizioso Morgia, ma la trasferta di domani al Luzi, in ottica di tradizione, non lo lascia tranquillo… “L'anno scorso, di 49 partite giocate in campionato – ha spiegato il mister -, l'unica che ho perso è stata a Gualdo Tadino. E anche quando ho affrontato gli umbri in carriera non l'ho mai avuta vinta. Sto facendo tutti gli scongiuri del caso (ride ndr)… Noi andremo là per fare la partita, senza snaturarci, pur consapevoli che avremo davanti un avversario temibile: lo metto, insieme al Gavorrano, al Foligno o alla stessa Pianese, tra le squadre che possono ambire alla promozione”. “Troveremo un bell'ambiente – ha poi aggiunto -, dove si vede subito che la società ha un passato tra i professionisti. La squadra ha un buon seguito di pubblico, ma da questo punto di vista noi non temiamo confronti. Giochiamo sempre in casa e anche per questo, moralmente, dovremo affrontarli come se fossimo al Franchi”. A rassicurare il mister le condizioni degli infortunati. “Per la prima volta dopo lo stop ci sarà con noi Zane – ha affermato il tecnico bianconero. Abbiamo affrettato un po' il suo rientro, ma in amichevole l'ho visto bene, soprattutto sotto l'aspetto psicologico che dopo un infortunio è la cosa che più conta. Ovviamente è un po' indietro di condizione, ma è un giocatore di spessore, ci sarà strautile. Mi riservo anche la possibilità di portare Redi. Oggi va con la Juniores. Giocherà un tempo: se mentalmente e fisicamente lo vedo bene lo tolgo e viene con noi a Gualdo”. “In settimana potrebbero aggregarsi anche i ragazzi che sono stati in prova nei giorni scorsi – ha proseguito Morgia -: ma la scelta di metterli sotto contratto dipende dalla società. Non entro in questioni economiche. Io e il mio staff abbiamo dato parere favorevole, possono esserci utili, soprattutto in prospettiva, vista l'età. Lo so, più siamo, più aumenta la concorrenza, ma la porta del mio spogliatoio è sempre aperta: chi vuole può uscire e andare dove gli garantiscono di giocare tutte le partite”. (Angela Gorellini)

Fonte: Fedelissimo on line