Morgia: Domani una partita non importante ma di più

Ha ripetuto, nella conferenza stampa di presentazione di Pianese-Robur, ciò che ha detto nello spogliatoio alla vigilia della gara. Massimo Morgia reputa quella di domani una partita “non importante, di più”, in un momento in cui i risultati non sorridono, nonostante “l'impegno e il sudore”. “Negli ultimi quindici giorni non è andata come speravamo – ha spiegato il mister bianconero -: sono arrivate due sconfitte e un pareggio, è normale che ci sia un po' di nervosismo e preoccupazione. Ma come ho detto ai ragazzi ogni partita ha una storia a sé e solo a Gualdo non non hanno risposto in pieno alle aspettative. Non posso chiedere di più a una squadra che ha sempre fatto gioco e ha voglia di fare. Stiamo parlando di dilettanti, anche sotto l'aspetto della retribuzione economica, uomini e giovani che non si sono mai lamentati nonostante chieda loro sacrifici immensi: ci alleniamo sette volte alla settimana, con due doppie sedute, neanche tra i professionisti succede”. “Da quando sono arrivato – ha aggiunto Morgia -, l'unica cosa che ho promesso, a me stesso e alla piazza, è che la mia squadra ci avrebbe messo tutto il suo impegno. E quello non è mai venuto meno. Tutti ci stiamo mettendo grandi voglia e determinazione. Dobbiamo continuare su questa strada, perché solo questa strada può portarci lontano. E allora, degli ultimi quindici giorni, prendiamo il lato positivo. A 63 anni non voglio fare carriera, ma voglio divertirmi e voglio che le mie squadre siano sempre padrone del gioco. Nel calcio e nello sport, poi, si vince, si perde e si pareggia”. Serve fiducia, per crescere. “E' vero, se tre indizi fanno una prova – ha spiegato il mister – l'essere passati in svantaggio tre volte, significa che qualcosa ancora manca. Credo che la squadra non abbia raggiunto la totale consapevolezza di essere forte, importante, di essere il Siena. Anche perché una volta subito il gol, senza più freni inibitori, si propone in tutt'altra maniera. Il fatto di non aver segnato nelle ultime uscite, poi, non dipende dagli attaccanti e qui voglio scacciare via ogni critica. E' la manovra di squadra che mette la punta davanti al portiere. Come ho detto ai ragazzi: se creiamo dieci occasioni e ne sfruttiamo una sola, la volta dopo non dobbiamo puntare a sfruttarne cinque, ma a creare venti o trenta occasioni. Il fatto che si dica che manca un attaccante non è motivo di dispiacere per nessuno. Un esempio: da martedì si allenerà con noi Portanova che accogliamo a braccia aperte. Sono stati Collacchioni e Nocentini stessi a dire che un uomo in più di esperienza, visto cosa ci è richiesto dal campionato, sarebbe stato positivo. All'inizio, quando ho detto di no all'arrivo di Ficagna, è stato perché ancora non sapevamo dove volevamo arrivare. Adesso non possiamo permetterci di puntare al secondo posto”. E domani sull'Amiata… “La Pianese è partita con grandi ambizioni – ha sottolineato Morgia -, hanno una rosa molto competitiva, e anche l'anno scorso, per gran parte del campionato, sono stati gli unici a contrastarci. Sono una squadra che va affrontata con le molle, e hanno il vantaggio campo: sono abituati a giocare sul sintetico. Noi non lo abbiamo provato, tanto un allenamento non sarebbe servito a niente. Domani dovremo mettere in campo temperamento, grinta e personalità. E coesione”. 'Coesione' per Morgia, è la chiave che apre ogni porta. “Non sono il paladino di nessuno – ha chiuso il tecnico della Robur -, ma il mio compito è anche fare il collante tra tutte le parti, squadra, tifosi, club. Per centrare un obiettivo serve unità di intenti. Anche ieri, insieme ai miei collaboratori, ho avuto un lungo incontro con la società. Sappiamo quali sono le nostre responsabilità, ma nessuno ci ha puntato la pistola alla tempia. Non dobbiamo fare voli pindarici. Anche per quanto riguarda il mercato è giusto intervenire, ma che siano miglioramenti veri. No tanto per fare”. (Angela Gorellini)

 

Fonte: Fedelissimi on line

 

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