Morgia: Concentrati e volenterosi, per fare il nostro dovere

Durante la settimana ha visto “i ragazzi concentrati e volenterosi”, in un momento che davvero richiede i nervi saldissimi. “Non ci sono stati incidenti di percorso”, ha spiegato mister Morgia, la Robur si sta avvicinando alla trasferta di Sansepolcro nella maniera migliore. Un Sansepolcro che avrà la testa più libera rispetto alla sua Robur. “La mente leggera non l'abbiamo mai avuta – ha detto il tecnico bianconero -, ma ci ha accompagnato sempre un grande entusiasmo, figlio della maglia così gloriosa che indossiamo e della vicinanza dei nostri tifosi che ci hanno sempre seguito in tantissimi e che saranno seicento anche domenica”. Spettacolo sugli spalti, battaglia in campo… “Il Sansepolcro ci affronterà agguerrito – ha affermato Morgia – contro di noi danno tutti, sempre, il 1000 per mille. Nessuno ci ha mai regalato niente, come io non ho mai regalato niente a nessuno. L'assenza di Essoussi e Sorbini, non lo nego, è un vantaggio per noi. Dovremo fare il nostro dovere per non avere recriminazioni qualunque sia il risultato. Dovremo ripartire da quella scintilla che è scattata domenica scorsa dopo il gol del Villabiagio, quando squadra e pubblico, hanno ingranato la marcia. Così spontaneamente, nello stesso istante, spinti da un amore viscerale. Una cosa eccezionale. I tre punti sono fondamentali: potrebbero anche, mettendo il condizionale, regalarci la promozione”. Morgia ha commentato anche l'incontro con Paolo Rossi. “E' stato bello ripercorrere il passato – ha chiuso il mister -. Ma su certe cose non ci siamo trovati d'accordo. Io sono un promotore del calcio dei poveri, quello costruito sui rapporti faccia a faccia. Il business, le tv nazionali, hanno rovinato il nostro mondo, sempre e solo dietro al calcio d'elite. Se poi piccole società, come il Savoia che ho anche allenato falliscono, non importa a nessuno. Rossi lavora a Sky, è normale che tiri l'acqua al suo mulino”. (Angela Gorellini)

Fonte: Fedelissimo on line