Morello: “Tante cose mi legano a questa città, sono orgoglioso di essere tornato in altra veste”

Nel corso della conferenza stampa odierna è intervenuto anche Antonio Morello, tecnico dell’Under 14. Per lui si è trattato di un ritorno al passato, visto i suoi trascorsi da calciatore in bianconero: “Il mio passato da calciatore qui a Siena lo conoscete, è un orgoglio ritornare anche se in veste di istruttore. Quando mi è stata proposta la cosa sono stato felicissimo di accettare – rivela Morello –. Tante cose mi legano a questa città, oltre all’aspetto sportivo anche il fatto che qui ho conosciuto la mia compagna”.

Il suo arrivo è stato fortemente voluto dal responsabile del settore giovanile Alessio Ferroni: “La cosa che posso dire è che ho visto una grande fame di calcio. Questo è un bel sintomo, che parte dal direttore e arriva a quelli che sono intorno. Tutti stanno dando qualcosa per cercare di riportare il Siena dove gli compete”.

Al campo dell’Acquacalda spesso i suoi ragazzi hanno incrociato la prima squadra e Guido Pagliuca: “È un grande stimolo per i ragazzi vederli allenare lì con noi, dobbiamo trarre spunto dalla voglia del mister e dal suo carisma. Da parte mia c’è grande volontà soprattutto di trasmettere ai ragazzi il senso di appartenenza, devono sapere cosa significa indossare questa maglia. Sono molto sensibile alla cultura del lavoro, per me sono molto importanti le competenze. Mi piace lavorare e arricchire il mio bagaglio tecnico, per cui cercherò di sfruttare appieno questa possibilità. Spero che in futuro si possa trovare ragazzi pronti ad esordire in prima squadra”.

L’ex calciatore bianconero guiderà il gruppo dell’Under 14: “Si tratta di un’età particolare, i ragazzi iniziano i primi cambiamenti a livello strutturale e fisico, inoltre si passa da giocare a 9 a 11. In squadra ci sono anche diversi 2010 e tanti sono i prospetti interessanti. La squadra è stata costruita per forza di cose in poco tempo, ma ho visto un gruppo di ragazzi voglioso di imparare. Si lavora dai fondamentali di tattica individuale a quella collettiva. Sappiamo i nostri limiti ma conoscerli è sempre un punto di forza. Il mio ruolo – conclude Morello – sarà portare più giocatori possibile ad un mio collega, dando ai ragazzi un lascito in formazione e concetti. Poi ovviamente non disdegniamo i buoni risultati”. (Jacopo Fanetti)

Fonte: Fol