Montiel l’ultima freccia di un attacco nutrito. Tanti scenari per il reparto avanzato

L’arrivo di Montiel apre un ventaglio di possibilità molto interessante per Gilardino, che avrà il non facile compito di gestire al meglio un reparto offensivo già piuttosto folto prima dell’arrivo del giovane spagnolo. Il talento ex Fiorentina lo ha detto senza troppi giri di parole durante la conferenza di presentazione di ieri: pur non disdegnando le posizioni di esterno offensivo o mezzala, il suo ruolo ideale è quello di trequartista.

In questo inizio stagione il Siena è sempre sceso in campo con il classico 4-3-3, l’abito con cui Gilardino si trova maggiormente a suo agio, ma, per stessa ammissione del tecnico bianconero, l’idea di poter evolvere verso un più spregiudicato 4-2-3-1 è in cantiere da tempo. Quella di aggiungere un ulteriore giocatore offensivo nello schieramento potrebbe quindi rappresentare la naturale chiusura del cerchio; Montiel si andrebbe ad inserire perfettamente in questo contesto, e Gilardino potrebbe avere una soluzione in più per far coesistere le tante frecce del reparto avanzato.

Non va dimenticato che, fino a questo momento, il tecnico bianconero ha sempre utilizzato gli esterni offensivi a piede invertito. In un quadro di questo tipo Montiel, mancino puro, dovrebbe scalzare nelle gerarchie due pezzi da novanta come Varela e Caccavallo, non facile neanche per uno delle sue qualità. Presto per ipotizzare come e se potrà variare l’assetto della squadra, l’unica certezza è che, con un attacco così, Gilardino ha tutte le facoltà per sbizzarrirsi e far esprimere al massimo il potenziale offensivo dei bianconeri. (J.F.)

Fonte: Fol