Montanari: “Non sono qui per fare prove. Salvini sarà il ds, toglieremo la N dal nome. Allenatore? Due nomi in ballo”

Questo pomeriggio nella sala stampa dello stadio ‘Artemio Franchi’ si è tenuta la prima conferenza da presidente del Siena di Emiliano Montanari. Dopo aver recentemente rilevato l’intero pacchetto di quote societarie dalla Noah Holding Investments, l’ingegnere ha voluto incontrare la stampa e la tifoseria bianconera. Queste le sue prime dichiarazioni da numero uno della Robur:

Contatto – “Il contatto è nato dall’interesse del mio gruppo per avviare un’attività calcistica sportiva. Abbiamo visionato diverse società, ma ci siamo concentrati su Siena per il nome, il blasone e il discorso dello stadio, che per me è molto importante. L’inizio della trattativa risale a 6-8 settimane fa”.

Prime mosse – “Pagare i debiti e iscriversi. Sarò presente in banca, per accelerare i tempi verranno fatti bonifici urgenti. Mi impegnerò a contattare tutti i fornitori, che colgo occasione per ringraziare dell’attesa. Verranno contattati a stretto giro”.

Società – “È un gruppo di tre aziende. La Global Service è una società di informatica e telecomunicazione che fa anche da operatore telefonico. La Nuova Elettra invece fornisce direttamente energia e gas, mentre la Imobile Service si occupa di costruzioni, ed è quella alla quale intendo demandare la parte relativa allo stadio”.

Salvini – “Ernesto Salvini sarà il nostro diesse, ha già contattato tre allenatori, di cui due di spessore. Domani firma il contratto e prende possesso delle situazione. La scelta è ricaduta su di lui perché ha fatto bene a Frosinone, portando il club dalla Serie C alla Serie A. Ha vissuto il progetto, spero possa replicare qui quanto fatto di buono”.

Diggì – “No, Salvini non sarà il direttore generale. Attualmente è un ruolo vacante. Sto facendo delle valutazioni, non ho preso ancora una decisione”.

Allenatore – “Io ho fatto solo un nome, ed ho provato a portare avanti questa trattativa. Era Zeman, che però ha rifiutato avendo un’altra situazione in ballo. Ci sono altre due piste, entrambi allenatori validi”.

Giocatori in rosa – “Da sportivo non mi sono fatto un’idea, ho chiesto l’idea di Salvini. Lui sarà più capace. Da imprenditore ho visto cifre sbagliate su giocatori sbagliati”.

Costi – “Non ho avuto esperienze pregresse. Non avendo avuto esperienza calcistica, applico l’esperienza imprenditoriale. La sintesi è che io ho acquistato una squadra dal blasone di Serie A, pagandola come un’ottima squadra di Serie B ma che è in Serie C”.

Obiettivi – “Sono abituato da imprenditore a ragionare passo per passo. Adesso siamo concentrati su iscrizione e allenatore, poi su quali giocatori tenere. Successivamente guarderemo come organizzarci per il ritiro. Economicamente e sportivamente vorrei vivere una stagione tranquilla. Fare proclami sarebbe stupido, anche se so bene che questa è una città che merita attenzione, che vuole posizioni di rilievo. Ma promettere oggi non ha senso”.

Settore giovanile – “Mi sono fatto un’idea da imprenditore, so che è un aspetto molto importante in una società di calcio. Non lasceremo indietro nessun progetto, ma oggi ci sono altre priorità. Con calma andremo ad impattare, abbiamo ereditato un monte ingaggi abbastanza pesante per giocatore scelti da altri. Negro? A Roma è uno che ha avuto i suoi trascorsi. Ne ho sentito parlare bene, credo anche che Salvini lo conosca e lo abbia avuto a Frosinone”.

Acquacalda – “Non ho avuto indicazione di problemi, non avevo contezza. Non mi è stato detto nulla, ma per qualunque cosa cercheremo di porre rimedio”.

Trattativa – “È durata 6-8 settimane. Il primo approccio col Siena calcio è stato nei miei uffici di Roma in cui ho fatto richiesta del prezzo di vendita, unita al fatto che debiti non ce n’erano e che tutti i giocatori, eccetto Paloschi, erano in scadenza di contratto. Nei vari step successivi ci siamo resi conto che c’erano altri contratti, così di volta in volta abbiamo chiesto spiegazioni. Potevo pensare in maniera maliziosa, un po’ di diffidenza c’era. Abbiamo poi ricostruito la situazione, ho parlato con l’amministratore del gruppo Noah, posso dire di aver avuto a che fare con galantuomini. La gestione però via via aumentava considerevolmente. Mi sono affidato ad un commercialista per fare chiarezza su certi aspetti”.

Interruzione – “Sì, la trattativa ad un certo punto si è interrotta perché non vedevo chiarezza. Devo ringraziare l’avvocato Belli, che ha ritenuto opportuno avere un confronto con la proprietà armena. In sei ore abbiamo raggiunto quello che non eravamo riusciti a fare in 6 settimane. Chiedo scusa a chi non ho potuto rispondere, ma ero rimasto scottato dal precedente epilogo. Poi non aveva senso dare notizie che non c’erano. Dovevamo chiudere un po’ prima”.

Lavori – “Menomale c’è stata la deroga dei lavori allo stadio, dal mio punto di vista è stato fondamentale perché altrimenti oltre a dover pagare i debiti avremmo corso il rischio di andare a giocare a Pistoia”.

Amministrazione – “Ho incontrato oggi l’assessore, dovrebbe uscire un comunicato congiunto tra stasera e domani”.

Scelte – “Mi hanno sottoposto nomi di ex allenatori e giocatori, ho detto no categorico. A prescindere dall’esperienza che c’è stata. C’erano già tante certezze negative, le certezze non possono essere variabili. Per cui ho chiesto un ds di esperienza e un allenatore di peso. Di prove non ne voglio. La mia opinione è che una squadra di calcio debba essere gestita come un’impresa. Qualcosina so fare dal quel punto di vista. So che il calcio non è stessa la cosa, non vale l’equazione che chi più spende vince. Ma ho visto cose fuori dal mondo”.

Errori del passato – “Magari possono nascere difficoltà quando una proprietà straniera che non può controllare fattivamente la gestione demanda tutto ad altri. Al momento del nostro incontro, quando mi hanno chiesto perché volessi il Siena, ho chiesto a mia volta perché loro avessero scelto Siena. Mi hanno detto che avevano replicato questi progetti in Armenia e in Francia, pensavano di replicarli anche qui. Ma il calcio italiano è molto più complesso”.

Progetto – “Per quanto ho intenzione di restare? Considerate che in 2-3 anni non recupero neanche il 20-30% di quello che ho speso. Per cui il range si può anche aumentare. Se poi arriva lo sceicco meglio per tutti”.

Cda – “Ho inserito due imprenditori amici, che conosco da anni. Sono due persone di fiducia. Auspico che possano seguire tutto al mio posto. Non hanno trascorsi sportivi che io sappia, ma godono della mia massima fiducia. Sicuramente ci saranno le persone preposte a controllare. Questa è la mia prima conferenza stampa, e sarà l’ultima fino a fine stagione. Io sono qui per fare e per pagare, questo è il mio lavoro”.

Presenza – “Cercherò di essere sempre a Siena in tutte le partite casalinghe, ritengo sia doveroso. Sarò sempre io l’unico responsabile. Il merito sarà di tutti, la colpa sarà sempre la mia. Sono l’unico proprietario, l’unico a comandare. Ovviamente alle trasferte non potrò esserci sempre, anche per dedicare un po’ di tempo alla mia famiglia”.

Nome – “Ci siamo già fissati un ordine delle cose da fare. La N verrà eliminata. Il nome che ho pensato è AC Robur Siena. Lo stemma dell’AC Siena? È ancora vincolato ad un tipo di causa. Non vorrei aggiungere altro. Abbiamo già ipotizzato uno stemma calcolato (vedi foto sotto), diversificandolo leggermente da quello storico. Si è lavorato su più fronti, stiamo verificando con i legali se sia possibile utilizzarlo. Magari vedendo se ci sia un cavillo. Le maglie? Credo saranno a strisce, mi sembra la richiesta sia arrivata da più fronti”.

Lotito – “Non mi sono mai schierato a favore di nessuna squadra di Roma, sono contento se vincono entrambe. Lotito non lo conosco” (Jacopo Fanetti)

Fonte: Fol