Moggi: “”La Robur può farcela a restare in serie A”

Luciano Moggi, "Lucianone" era diventato, per convinzione generale, colui che era al centro di ogni e qualsiasi trattativa del mondo del calcio, ma poi accusato come corruttore di arbitri a livello nazionale ed internazionale, insomma il "Padrino" per antonomasia.Da quando nel 2006 scoppiò lo scandalo di Calciopoli, Moggi è stato indagato, processato, condannato in sede civile e penale da diversi tribunali, fino ad arrivare alla conferma in via definitiva, sentenziata dall'Alta Corte di Giustizia del Coni, del provvedimento di radiazione da qualsiasi incarico nell' ambito dello sport italiano. Non sta a noi stabilire se sia l'unico vero colpevole dallo scandalo di calciopoli, ci limitiamo a ricordare la sua carriera sportiva piena di successi. Nei suoi dodici anni alla Juventus, ha vinto sette scudetti (due revocati), una Coppa Italia, quattro Supercoppe italiane, una Champions, una Coppa Intercontinentale, una Supercoppa Europea. Al di là delle sue vicende personali, è indubbiamente un grande esperto del calcio nazionale ed internazionale e resta un eccellente punto di riferimento per capire il calcio ed il futuro del campionato.

Moggi, il Siena si salverà?
"Direi che ad inizio campionato, anche per la pesante penalizzazione, il Siena non era preventivato come squadra in grado di mantenere la serie A. In pratica era considerato fuori dalla lotta perché partire da -6 pareva un handicap insostenibile. Quello invece che sta facendo dice che è in grado di giocarsela fino in fondo. A gennaio ha cambiato molto e la società ha assemblato un buon gruppo ed ha fatto risultati decisivi per risalire la classifica. Tutto sta a vedere se saprà mantenere questo trend fino al termine del campionato".

Forse la classifica del Siena potrebbe essere diversa se la giustizia sportiva desse corso ai processi, vedi quello che vedrebbe imputato il Genoa per responsabilità oggettiva e per non aver versato i contributi previdenziali obbligatori e punibili con punti di penalizzazione…
"Non conosco i documenti e le contestazioni relative di cui lei mi sta parlando, quindi mi astengo da qualsiasi giudizio. Ma se lei afferma che già da metà gennaio scorso le indagini erano state concluse e non si è dato corso ai processi credo che ogni sportivo, ogni cittadino sia in grado di farsi un'idea precisa di come venga amministrata la giustizia sportiva, magari perché non si proceda. Qualche sospetto sulle ragioni del ritardo mi parrebbe giusto…".

Ma per tornare alla lotta per la salvezza?
"Mi pare che, salvo eventi clamorosi ed imprevedibili, il Pescara abbia più di un piede in serie B e che quindi sono in lotta tre le squadre, Genoa, Siena, Palenno, ognuna delle quali combatte per regalare alle altre due la serie B. Semmai verifico che vi siano impegnate società come Palermo e Genoa che hanno un trascorso importante nella serie A italiana e che certamente ad inizio campionato erano attese ad un diverso cammino in classifica. Sulla carta tecnicamente la più debole delle tre appare il Siena, mentre ritengo il Genoa superiore alle altre due, ma è solo una valutazione teorica perché poi il Siena va a Marassi e disputa una gran partita. Insomma il discorso è tutto aperto".

Forse i bianconeri hanno il grande vantaggio di avere accanto un pubblico che non li stressa, ma li sostiene sempre e comunque…
"Encomiabili. I tifosi del Siena sono encomiabili per il loro attaccamento ad una squadra che non si dà mai per vinta perché si stente sostenuta. lachini ha poi fatto un grande lavoro nel ricostruire in pratica ex novo la squadra ed i tifosi stanno dimostrando di essere soddisfatti di lui e dei suoi uomini. E non dimentico il presidente Massimo Mezzaroma che non ha mollato soprattutto nei momenti in cui non era facile rimanere al pezzo".

La testa della classifica?
"Juve vincerà il campionato e verrà accompagnata in Champions da Napoli e Milan, ma forse non in quest'ordine perché il Milan potrebbe scavalcare i partenopei. Gli altri sono troppo lontani, lotteranno solo per un posto in Europa League. Insomma l'interesse maggiore è tutto rivolto al fondo classifica, a chi retrocederà in B.

Il Siena ha tre gare "facili", si fa per dire, in casa con Parma e Chievo, in trasferta a Pescara. Poi le cinque gare finali sono considerate proibitive. Roma, Catania, Napoli in trasferta; Fiorentina e Milan in casa… "Posso dire francamente la mia?

Il Siena ha disputato le gare migliori con le squadre più forti, quindi non c'è ragione né di guardare tanto lontano, né di assegnare punti a tavolino. Il Siena rimanga concentrato pensando all'avversario che avrà di fronte domenica, poi si vedrà". (Piero Ruffoli)

Fonte: Corriere di Siena