MOGGI ATTACCA STRONATI

Siena sull’orlo della serie B. Cronaca di un disastro annunciato
Di Luciano Moggi

Il terzultimo posto del Siena non nasce a caso e dovrebbe gridare vendetta. Ecco un bell’esempio di come l’incompetenza può distruggere una società di calcio: la nuova proprietà si è fatta prendere dalla fregola e ha annunciato con immotivata fretta i prossimi stravolgimenti a livello dirigenziale. Da quel momento – guarda un po’ sono cominciati gli intoppi in classifica della squadra, fino a quel momento assolutamente dignitosa. I danni sembravano ammortizzabili, ma la nuova dirigenza ha continuato ad aver fretta e a sei giornate dalla fine ha pensato bene di fare i nomi che avrebbero composto il nuovo management: direttore generale (Zanzi), capo osservatori (Gerolin), team manager (Federico), allenatore (in questo caso il nome è rimasto nascosto). Nessuno ha pensato ai danni che annunci del genere possono provocare sul rendimento della squadra e su chi tiene il timone della stessa: un incredibile caso di autolesionismo causato da “ignoranza calcistica” e il capolavoro del compianto presidente De Luca è stato disfatto in sole tre giornate. Gestire il calcio non è semplice La posizione del Siena, grazie a queste prodezze manageriali, è ora drammatica. Contro l’Atalanta ha terminato la gara in nove (e subirà quindi le conseguenti squalifiche), ha pagato l’errore dal dischetto di Corvia in un momento importante della gara, e ha dovuto fare i conti con il resuscitato Bobo Vieri. Nelle tre prossime gare i toscani affronteranno Empoli, Palermo e Lazio: quanti punti potranno mettere in cascina? Lascio la risposta ai miei lettori, io aggiungo solo che finché c’è campionato c’è speranza… Ho cominciato con il “caso Siena” perché mi è parso emblematico di una verità che viene spesso dimenticata: il calcio non s’inventa, non s’impara sui manuali, e va dato a chi ne capisce, a chi ne conosce la macchina e gli ingranaggi.   

Fonte: libero