Modena: la rosa a disposizione di Tesser

Un po’ come era solito fare ai tempi di Siena all’inizio di ogni nuova stagione, il diesse Vaira ha rivoluzionato quasi completamente l’organico del Modena in estate. Pochi i reduci dall’anno scorso, quasi tutti concentrati nel reparto difensivo, che nella passata stagione con Michele Mignani e Simone Vergassola alla guida era stato uno dei meno perforati dell’intera categoria. In entrata, invece, Vaira ha puntato per larga parte su giocatori affermati e che avevano già vinto in Serie C. L’organico è costruito sul 4-3-1-2, marchio di fabbrica di Tesser, con almeno due giocatori per ogni ruolo.

Reparto difensivo – L’estremo difensore è sempre Gagno (’97), ex Brescia, portiere esplosivo e discreto in tutti i fondamentali. A guidare la difesa sono stati confermati il roccioso Pergreffi (’88), già visto con il Piacenza, forte in marcatura ed in elevazione, e Ingegneri (’92), elemento abile a dare inizio all’azione. Il reparto vede anche la presenza del difensore goleador Silvestri (’91) e dell’ex bianconero Baroni (’98), che Vaira ha riportato a Modena dopo averlo avuto nella stagione 2019/20 alla Robur. Le coppie di terzini sono formate da un esperto ed un giovane: a destra il fratello d’arte Ciofani (’88) e Maggioni (’01), a sinistra il navigato Renzetti (’88) e Ponsi (’01).

Centrocampo – A dettare i tempi della manovra c’è ancora Gerli (’96), prima esploso e poi consacratosi con la maglia del Siena, e adesso leader del Modena dove era approdato un anno fa per ritrovare il suo mentore Mignani. Il centrocampo conta anche sulla vena realizzativa di Scarsella (’89), uomo di fiducia di Tesser (insieme hanno vinto un campionato a Cremona), nonché intermedio pericolosissimo in area di rigore (ben 23 reti segnate in tre stagioni alla Feralpisalò), e la forza di Armellino (’89), centrocampista strutturato, dinamico e in possesso di un grande tiro da fuori area. Valide alternative sono Di Paola (’97), mezzala ex Entella e Vis Pesaro, e gli unici reduci della ripartenza in Serie D, ovvero Duca (’97) e il nigeriano Rabiu (’00). Come vertici alti del rombo, ruolo cruciale nello schema di Tesser, giostrano Tremolada (’91), trequartista con tanta B alle spalle, e lo scuola Juventus Mosti (’98).

Attacco – Oltre al grande ex Marotta (’86), autore di quasi trenta reti in bianconero tra il 2016 e il 2018, il nome di spicco del reparto è Ogunseye (’95), ariete cresciuto nel settore giovanile dell’Inter, bravo di testa e a far salire la squadra, in passato speso castigatore della Robur. Ci sono poi Minesso (’90), mancino tecnicamente dotato e bravo al tiro, e i due promettenti under Bonfanti (’02), centravanti pericoloso nei sedici metri, e Giovannini (’01), seconda punta esplosa al Carpi lo scorso anno. Menzione a parte per l’ex Pro Vercelli Azzi (’94), brasiliano che nasce esterno offensivo ma che Tesser ha adattato per necessità a terzino fino ad oggi. (Jacopo Fanetti)

Fonte: Fol – Foto: Facebook Modena F.C.