Modena, la quarta rinuncia. Oggi l’esclusione dal torneo

E’ finita alle ore 19.15, nel buio dello stadio Valentino Mazzola di Sant’Arcangelo di Romagna, l’avventura del Modena nel calcio professionistico. La squadra non si è presentata, neanche con la Berretti, che non ha accolto la richiesta avanzata sabato sera dal nuovo proprietario del club, Aldo Taddeo, che chiedeva quella presenza per evitare la quarta rinuncia, quella decisiva per l’esclusione dalla C, visto lo sciopero della prima squadra per il mancato pagamento degli stipendi. Così all’arbitro Andrea Colombo non è restato altro da fare che aspettare 45 minuti dopo le 18.30, orario d’inizio di una partita che non si è mai svolta. Allo stadio non c’era nessuno: riflettori spenti, solo gli steward a presidiare un’entrata dalla quale sono passati solo il Santarcangelo, l’arbitro e i guardalinee.

IL GIUDICE SPORTIVO Il giudice sportivo dovrebbe anticipare a oggi le sue decisioni (si gioca mercoledì) e stabilire la radiazione del Modena. Oggi lo stesso Taddeo ha fatto sapere che presenterà istanza di fallimento della società al punto da rendere questa giornata come il punto di non ritorno di una storia lunga 105 anni.

LE CONSEGUENZE L’esclusione del Modena dal campionato eviterà la solita triste cerimonia in occasione della gara di mercoledì con il Bassano, che a questo punto sarà cancellata. Come saranno cancellati i tre punti acquisiti dalle squadre che hanno vinto sia sul campo che a tavolino contro quelli che erano gli uomini di Capuano. Non dovrebbe condizionare le scelte del giudice sportivo il ricorso presentato dai legali del Modena (giovedì 9 si esprimerà la Corte federale d’appello), ritenendo illegittima la mancata disputa delle partite casalinghe contro AlbinoLeffe e Mestre (erano in programma 1 e 8 ottobre) in quanto l’esecutività dello sfratto dal Braglia era datata 9 ottobre.

Fonte: La Gazzetta dello Sport