Milesi: “Offeso dal trattamento ricevuto dalla società”

“Milesi ha scelto di avvicinarsi a casa, lo abbiamo accontentato”. Così il direttore sportivo del Siena Giuseppe Cannella si era espresso riguardo alla trattativa che ha portato all’addio di Luca Milesi dalla Robur, in un’intervista rilasciata tre giorni fa a Tuttoc. La dichiarazione, tuttavia, cozza con quanto affermato dallo stesso ex centrale bianconero che, interpellato da RadioSienaTv durante la trasmissione Minuto per minuto, ha voluto raccontare la sua versione dei fatti. “Con il cambiamento ai vertici della società le cose per me sono cambiate. Non so quali siano attualmente le prospettive e le ambizioni della società, ma l’aria era diversa. Nel mio caso specifico, con una presenza mi sarebbe scattato il rinnovo del contratto. Mi è stato riferito che per una scelta aziendale questa presenza non avrebbero voluto farmela fare. Parto dal presupposto che ci sono rimasto male – continua Milesi – perché dal mio punto di vista avevo disputato un buon girone d’andata, in cui peraltro ho dovuto convivere con alcune problematiche di infortuni di entità traumatica che purtroppo capitano, ma ho comunque stretto i denti. Per questo sono rimasto abbastanza offeso dal punto di vista umano e professionale”.

Contro l’Imolese Milesi è comunque sceso in campo, guadagnandosi il rinnovo di contratto: “Alla fine ho giocato, ma perché eravamo in piena emergenza. È scattato il rinnovo automatico ma la linea intrapresa dalla società nei miei confronti non è cambiata. È chiaro che l’ultima scelta è spettata a me, ma visti i precedenti e tenendo conto che non mi avrebbero concesso di giocare una partita per un motivo di questo tipo, io mi sono fatto due domande e non me la sono sentita di continuare. A maggior ragione dopo aver ricevuto un’offerta da una società che, pur non avendo la storia del Siena, ha grande serietà e ambizione. Quindi alla fine ho deciso di cambiare. Qualcosa si era rotto ormai”.

Milesi torna anche brevemente su come si è sviluppata la stagione: “Siamo partiti con una squadra fatta all’ultimo momento, molti venivano da un periodo di inattività. Questo l’abbiamo pagato dopo perché tantissimi giocatori si sono fatti male, con infortuni di un certo tipo. Dopo l’esonero di Gilardino qualcosa è venuto meno dal punto di vista dello spirito. Parlo di quell’unione che ti fa andare oltre le difficoltà, che dopo l’addio del mister è forse venuta un po’ a mancare”.

Il difensore conclude salutando la piazza bianconera: “Io non sono uno che fa proclami, ma mi è comunque dispiaciuto molto come sia andata a finire. A Siena mi sono trovato veramente bene, io ho cercato di dare sempre il massimo. Dal punto di vista umano lascio un grande gruppo di persone, spiace perché dell’ambiente e della piazza non posso che parlarne bene. Avrei preferito le cose andassero in un’altra maniera, ma questo purtroppo è il calcio, non ci sono certezze”. (Jacopo Fanetti)

Fonte: Fol