Mignani: Stiamo bene e vogliamo vincere, in campo calmi e sereni

Le armi sono affilate. La condizione è quella giusta: “Proveremo a vincerla, in tutti i modi” dice l’allenatore bianconero Michele Mignani alla vigilia di Siena-Arzachena. Per nella consapevolezza che affrontare i sardi non sarà “per niente semplice” e che servirà calma per scardinare il loro fortino. Ma la Robur, numeri alla mano, ha le sue carte da giocare…

 

SIENA-ARZACHENA (E BASTA). “Non dobbiamo guardare oltre la sfida di domani: sarà una partita complicata. Affrontiamo l’Arzachena nel suo momento migliore: viene da cinque vittorie, un pareggio e una sconfitta e nelle gare in cui ha fatto risultato non ha subito reti. Conosco l’ambiente, per i miei trascorsi all’Olbia, conosco la squadra e il suo allenatore. So quale atteggiamento tiene, so che fa dell’agonismo, della cattiveria e anche dell’esperienza, le sue armi in più”.

LA CONSAPEVOLEZZA DI AVERE UNA MARCIA IN PIU’. “E’ nella nostra identità avvicinarci alla porta proponendo gioco e non in maniera diretta. Ed è normale che sappiamo di poter vincere questa partita, è dall’inizio della settimana che ci prepariamo con tale convinzione. Ma quando scendiamo in campo lo facciamo sempre per i tre punti, non mi pare che a Chiavari ci siamo difesi e basta. Sarà importante non avere fretta, non pensare di risolverla nei primi quindici minuti. Dovremo giocare con serenità fino alla fine”.

LE CONDIZIONI DELLA ROBUR. “Stiamo bene, a sia a livello fisico, e lo abbiamo dimostrato in una sfida intensa come quella di Chiavari, sia a livello psicologico: i risultati aumentano l’autostima. Ma siamo anche consapevoli che ogni partita ha le sue insidie e che dobbiamo rimanere attenti e concentrati contro chiunque”.

19 RISULTATI UTILI SU 20 E IL RAMMARICO PER L’INIZIO RITARDATO. “Sì, abbiamo compiuto un bel percorso: ogni risultato, alla fine, è figlio di quello precedente. Se guardiamo la distinta della prima partita di Coppa Italia e la rapportiamo a una distinta attuale, vediamo quanto la squadra sia diversa. Purtroppo siamo partiti parecchio dopo rispetto ai programmi, a settembre non sapevamo ancora se avremmo giocato in serie C o in serie B. Inevitabilmente qualcosa abbiamo lasciato per strada. Ma non mi piace fare questi ragionamenti, dobbiamo guardare avanti”.

PIU’ PUNTI RISPETTO ALL’ANNO SCORSO. “Ogni campionato è diverso, però, sì, la passata stagione finimmo secondi a 67 e il Livorno fu promosso con 68. Con sei partite alla fine, sette per l’Entella, c’è la possibilità di superare abbondantemente quei numeri. E’ difficile spiegare perché, forse rifacendomi al ragionamento precedente, se ogni risultato è figlio di quello prima, chi ha bisogno di punti per raggiungere il suo obiettivo, spinge di più sull’acceleratore… Fermo restando il fatto che l’Entella è una squadra fortissima”. (Angela Gorellini)

Fonte: Fol