Mignani: Pisa campo ostico, ma siamo pronti a dare battaglia

Il mercato è finito, ora la Robur può concentrarsi sul campo. L’allenatore bianconero Michele Mignani chiede il massimo impegno alla sua squadra, dal primo al novantesimo minuto: che il Pisa sia una delle candidate alla vittoria del campionato è cosa nota. Non lo è invece il risultato, mai: giocarsela, sempre, contro tutti e su ogni campo, il monito del mister, anche all’Arena Garibaldi.

LE NEW ENTRY. “Stefano l’ho visto di sfuggita, nel senso che ha svolto con noi soltanto un allenamento. Ma so che è arrivato con tanto entusiasmo, con voglia di fare bene e dare il suo contributo. Avrò tempo e modo di conoscerlo, tanto ormai non ce lo porta via più nessuno. Sia lui che Gerli, sono comunque a disposizione per domani: Fabio si è preparato con noi tutta la settimana, gioca semplice e pulito, per caratteristiche può fare bene sia nel centrocampo a 3 che ha 4, ha un grande potenziale. Guberti può coprire più ruoli, dalla mezzala al trequartista. Diciamo che la rosa è composta da tanti ragazzi molto duttili in modo da poterci adattare agli avversari e alle situazioni”.

IL PISA. “Il Pisa è una squadra di livello, scesa dalla B con la volontà di tornarci. In più giocano nel loro stadio, reduci da una sconfitta. Sarà una sfida complicata. Ma ogni partita ha una storia a sé: anche noi abbiamo le nostre motivazioni, affrontare un avversario forte è già di per sé uno stimolo; siamo pronti a scendere in campo per dare battaglia. Non lo chiamerei però un test, se non a livello di prestazione: alla seconda giornata di campionato non si può parlare di esami. Anche perché le partite sono fatte di episodi. Poi è ovvio che la nostra volontà sia dare continuità al successo con la Lucchese”.

LA FORMAZIONE. “Con il fatto che da quest’anno abbiamo la possibilità di operare cinque sostituzioni, le scelte iniziali sono ribaltabili in pochi minuti. Comunque, durante la settimana, i ragazzi hanno preparato bene la partita, l’allenamento di oggi pomeriggio mi servirà per schiarirmi ulteriormente le idee e decidere. Giocherà chi mi avrà dato le soluzioni migliori”.

LE SORPRESE DELLA PRIMA GIORNATA. “Le prime partite rompono sempre gli equilibri, vengono fuori risultati particolari. Le neopromosse, vedi l’Arzachena, giocano con entusiasmo, ancora i valori non sono quelli reali, con le gambe sempre appesantite dalla preparazione e le sinergie tra i giocatori da trovare. Sarà tra qualche settimana che si inizierà a capire quali squadre sono destinate ai piani alti e quali ai piani bassi”. (a.go.)

Fonte: Fol