MIGNANI: ORGOGLIOSO DI ALLENARE LA PRIMAVERA

 

Capitano storico del Siena, tanto che la società ha deciso di ritirare la maglia numero 4, attuale mister degli Allievi nazionali, Michele Mignani, la prossima stagione, allenerà la Primavera bianconera, rivestendo anche il ruolo di coordinatore dei tecnici del settore giovanile. Riceve da Marco Baroni un’eredità pesante: continuare il percorso intrapreso verso il raggiungimento di traguardi importanti e la valorizzazione di giovani giocatori che possano rappresentare il futuro della Robur.
Mignani, quali le sue prime sensazioni da nuovo mister della Primavera?
“Mi sento orgoglioso e lusingato dal fatto che il Siena abbia deciso di affidarmi un incarico così importante. Ne sono molto felice. Al tempo stesso non nego di avere un briciolo di preoccupazione: nella mia vita non ho masticato altro che calcio, ma è comunque la prima volta che mi appresto a svolgere un ruolo di tale rilievo. Ringrazio la società, nelle persone del presidente Massimo Mezzaroma e di Giorgio Perinetti, per la fiducia che hanno riposto in me. Farò di tutto per essere all’altezza della loro scelta”.
Il fatto che questa sua nuova avventura inizi proprio nella Robur è una gratificazione in più…
“Ovvio. Per quello che è stato il mio passato e per quello che Siena rappresenta per me, è motivo di gratificazione, ma anche di maggiore responsabilizzazione. Sono comunque contento del fatto che a chiamarmi siano state persone che non c’erano quando giocavo, come Mezzaroma”.
Benché sia ancora molto presto per parlarne, quali obiettivi si è posto?
“La mia speranza è quella di migliorare quanto di buono fatto fino a questo momento. La vittoria del Campionato sarebbe un sogno, puntare al massimo possibile è la filosofia di base. Lo scopo principale del mio lavoro, però, sarà quello di rendere pronti i ragazzi a un eventuale salto nel mondo professionistico”.
Negli ultimi anni, il Siena, sembra ci stia riuscendo: da Larrondo a Mannini, di nuovo convocato in nazionale, i nomi stanno venendo fuori…
“Sì, dobbiamo continuare proprio su questa strada”.
C’è qualcosa che vuol dire a Baroni?
“Gli faccio un grosso in bocca al lupo per il futuro. In questi mesi abbiamo collaborato, ci siamo sentiti spesso, anche per i ragazzi che gestivamo in comune. Sarà un maestro, una persona a cui chiederò i consigli giusti”.
Lavoro a parte: che effetto le fa sapere la Robur in serie B?
“Mi dispiace, mi dispiace tantissimo. Purtroppo la squadra è incappata in un’annata particolare: ha iniziato male e alla fine non ce l’ha fatta a rimettersi in piedi. Ora, però, è il momento di guardare avanti: la società e la città stessa hanno la forza per poter rimediare e per dare vita a un campionato importante. Da oggi inizia il futuro”. (Angela Gorellini)

Fonte: Fedelissimo on line