Mignani: “Le mie condoglianze alla famiglia di Arturo. Sono tragedie che ti segnano profondamente”

“Prima di parlare di domani, permettetemi di dire due parole sulla tragedia che si è consumata ieri”. Il dolore per Arturo Pratelli, scomparso ieri in un tragico incidente, è fin troppo forte. “Un ragazzino dell’età di mio figlio ha perso la vita”, dice commosso Michele Mignani, al termine della rifinitura all’Acquacalda. “Aldilà del fatto che è un tifoso del Siena, conosco la famiglia ed è mio dovere fare le condoglianze e dimostrare affetto e vicinanza. Sono tragedie che ti segnano profondamente. Mi sembrava giusto ricordarlo e spero che la squadra e noi tutti riusciremo a dare delle soddisfazioni”. Mignani poi passa al campo, alla situazione grottesca del Pro Piacenza. Come si prepara una partita del genere? “Si prepara con l’attesa di capire se ci sarà un avversario e quale sarà. Alcune voci dicono che giocherà la Berretti (anche se è un’ipotesi molto remota, ndr), noi comunque ci siamo allenati seriamente e domani scenderemo in campo”. “E’ chiaro – spiega il mister – che non ci può essere uno studio dell’avversario. Abbiamo avuto tre giorni per recuperare dalla trasferta di Piacenza e siamo pronti mentalmente per giocare”.

Certo che è un vero peccato fermarsi per quasi un mese, visto il buon momento del Siena.

È un peccato, sì, perché la squadra stava bene, ha fatto risultati importanti contro squadre di alta classifica e se avessi potuto scegliere, avrei preferito giocare. Ma il calendario è già fatto e non ci possiamo far niente.

Ancora una volta, fattori esterni che condizionano il campionato.

È un campionato strano, non regolare nell’andamento, potrebbe cambiare nuovamente la classifica. Se dovesse sparire il Pro Piacenza, le squadre che ci hanno vinto, che hanno preso ammonizioni o espulsioni, saranno penalizzate.

Al rientro, dal 20 gennaio, vi aspetterà un bel tour de force.

Dobbiamo essere bravi, dopo la sosta, a lavorare dando i giusti carichi di lavoro. Stiamo parlando con lo staff, è giusto concedere otto giorni di riposo, poi avremo due settimane intere per preparare l’inizio del campionato. Speriamo di recuperare buona parte degli infortunati.

Bulevardi, Cesarini, Belmonte (e in parte Gerli e Cristiani) sono da considerarsi acquisti di gennaio a tutti gli effetti. Dal mercato ti aspetti qualcosa?

Per mia scelta, difficilmente faccio richieste. Ci sono i direttori, ne parliamo insieme, la campagna estiva di mercato è stata decisa di comune accordo. Sono contento dei giocatori a disposizione, non credo che in questo momento ci sia da qualificare granché. Il recupero degli indisponibili sarebbe un bel regalo.

Si chiude un anno solare, il 2018, particolarmente intenso.

Personalmente sono soddisfatto. La seconda parte della scorsa stagione è finita non come volevamo, ma nessuno si aspettava che il Siena perdesse per un punto e arrivasse alla finale playoff. Tutto è stato conquistato meritatamente, sono orgoglioso della prima parte del 2018. La prima parte di questo campionato, che ci porta al 2019, è stata travagliata, piena di situazioni particolari che hanno alterato quelli che erano i programmi.

E’ passato un anno e mezzo dal tuo arrivo sulla panchina della Robur.   

Il tempo vola. È stata una scelta giusta, perché volevo misurarmi con una panchina di Lega Pro e mi hanno permesso di farlo con la squadra della mia città, passatemi il termine, e per la quale ho giocato. Sono convinto che ho dato tutto me stesso e lo farò finché sarò qui. Garantirò massimi impegno e professionalità. È stato un anno e mezzo ricco di emozioni intense e voglio andare avanti con entusiasmo e con la voglia di crescere e dare una mano per far crescere la squadra e la società.

(Giuseppe Ingrosso)

Fonte: FOL