Mignani: Juve B pericolosa, serviranno agnismo e concentrazione

Poco tempo per prepararla, conseguenza nefasta dei danni dell’estate. Defezioni pesanti, l’ultima quella di Gliozzi. La trasferta di Olbia già alle porte, con tutte le problematiche de caso (i nuovi arrivati al Nespoli non possono giocare, visto che la gara è stata sospesa e non rinviata). Un’avversaria da non sottovalutare. Comunque una partita da vincere: a presentare Siena-Juventus Under 23 l’allenatore bianconero Michele Mignani.

IL PAREGGIO DI CUNEO. “E’ vero, nelle ultime partite abbiamo subito qualche gol di troppo, in contrasto con i gesti tecnici degli attaccanti e le reti realizzate, ma un allenatore deve cercare di guardare la prestazione della squadra nel suo complesso e anche a Cuneo è stata buona, oltretutto in un contesto non semplice, viste le condizioni del campo e dovendo giocare tre partite a settimana. Dobbiamo migliorare, lo sappiamo, se vogliamo fare qualcosa di importante dobbiamo limare gli errori”.

COME INTERVENIRE? “E’ difficile dirlo. In ogni partita ne viene fuori una… Dobbiamo metterci più concentrazione, più attenzione e considerare qualsiasi pallone quello dell’ultimo secondo. Un altro modo è cercare di lavorare di più su alcune situazioni, ma giocare continuamente non te lo permette. Non è un caso che nella partita con Alessandria, con una settimana tipo di preparazione alle spalle, abbiamo centrato un altro tipo di prestazione. Ma il calendario ci impone di giocare consecutivamente e allora dobbiamo alzare l’intensità agonistica e metterci tutta la voglia possibile di portare a casa risultati importanti cercando di commettere meno errori possibile”.

LA JUVENTUS UNDER 23. “E’ una squadra che nasce principalmente per far giocare i migliori prospetti del settore giovanile della Juventus. Ha quindi tantissima qualità e tutti i pregi e i difetti di un gruppo giovane, anche se in alcuni ruoli, in particolare in difesa e in attacco ci sono giocatori di esperienza con diversi campionati alle spalle. Sarà quindi un’avversaria pericolosissima, guidata da un bravo allenatore, che ha dalla sua entusiasmo e spensieratezza, ma che può inciampare in cali di attenzione o in una non perfetta gestione momenti della partita. Cose normali, quando intraprendi un percorso di crescita”.

LE SCELTE, SENZA GLIOZZI MA CON UN ARAMU IN PIU’. “In linea di massima giocheremo con due attaccanti e un trequartista dietro. Io vorrei avere sempre tutta la rosa a disposizione, ma sia Ettore che Cesarini non ci saranno: ci sono però altri ragazzi che hanno dimostrato di poter vestire la maglia titolare. Su Aramu mi viene da dire quello che dico per Gliozzi, ma anche per tutti gli attaccanti e per tutti i nostri giocatori: come lui calciano in pochi in questa categoria, ha un gran piede, un gran tiro di precisione e potenza. Deve cercare di utilizzarlo il meglio possibile. Dove migliorare, crescere, diventare determinante, può esserlo molto di più”.

GUBERTI AL TOP. “Come in tutte le manifestazioni, la testa è la parte motivante del corpo: quando uno è più tranquillo, più sereno e raggiunge la consapevolezza di essere importante, anche se Stefano non aveva bisogno di raggiungerla, riesce a dare qualcosa in più. Guberti ha dato tantissimo a questa squadra. Ha fornito prestazioni a volte migliori a volte meno, ma è sempre stato partecipe, ha avuto rispetto per tutti, e ritengo una fortuna che non sia andato via: è rimasto più motivato che mai”.

GLI ULTIMI INNESTI. “Quando arriva un giocatore nuovo ha bisogno di un periodo di adattamento per capire, orientarsi, e recepire i concetti dell’allenatore. Pedrelli, il più esperto, ho avuto la necessità di buttarlo subito dentro e tra l’altro ha fatto bene. Gli ho parlato, sta cercando di velocizzare il suo inserimento, è quasi arrivato alla conoscenza massima compagni e delle mie richieste. Esposito è in crescita, Varga ha giocato a Cuneo, ha fatto una buona partita; diciamo che tutti e tre sono pronti a dare il proprio contributo per entrare nel complesso della squadra. Possibile la difesa a tre? Con Atila, sì, è possibile, anche D’Ambrosio, Rossi e Romagnoli hanno sempre fatto bene quando hanno giocato con questo sistema; Pedrelli, Esposito, Zanon e Imperiale, possono tranquillamente fare il quinto”. (Angela Gorellini)

Fonte: Fol