Mignani: “Bari opportunità importante. Argilli? Farà egregiamente anche tra i grandi”

Archiviato il biennio con il Modena, ad attenderlo adesso c’è un’altra grande opportunità professionale. Da qualche giorno, infatti, Michele Mignani è il nuovo allenatore del Bari. «Con Simone (Vergassola, ndr) siamo stati in città, abbiamo conosciuto la proprietà e abbiamo firmato il contratto. Siamo contenti – racconta lo storico capitano bianconero a RadioSienaTv, durante la trasmissione Minuto per minuto – non vediamo l’ora di cominciare questa nuova esperienza. Bari è una piazza importante, ha grandissime ambizioni per il blasone, la storia del club e per la società che la dirige. È una responsabilità grande, ma se si vuol crescere bisogna prendersele».

I grandi traguardi raggiunti in bianconero da calciatore è andato ad un passo dal centrarli anche da allenatore. Ed inevitabilmente, anche a distanza di qualche anno, la finale di Pescara rappresenta ancora un grande rammarico: «Ogni tanto mi viene in mente, ma cerco di cambiare pensieri. Purtroppo è andata così.  Se avessimo potuto giocarcela, non dico con tutti, ma con buona parte dei giocatori a disposizione, sarebbe andata diversamente. Poi sappiamo quello che è successo dopo, quando hanno cambiato delle regole per la fare la B a 19. È meglio non pensarci, perché sennò ti arrabbi».

Il suo biennio da allenatore in bianconero è legato alla proprietà Durio-Trani: «In quel periodo ho avuto a che fare con una presidentessa precisa e puntuale, non c’era nessuna avvisaglia. Quello che è successo dopo non sono in grado di conoscerlo, e non mi va neanche più di tanto di parlarne».

Quest’anno, invece, Mignani avrà osservato con curiosità la crescita di suo figlio Guglielmo in maglia bianconera, anche se – rivela – «per motivi di lavoro non ho potuto seguire tantissimo il Siena. Speriamo che ci siano chance di ripescaggio».

L’ex capitano chiude spendendo belle parole per Stefano Argilli, dopo la sua scelta di lasciare il settore giovanile per provare ad allenare tra i grandi (di oggi la notizia del suo ingaggio alla Sinalunghese): «Di lui non posso che pensare bene, al di là degli anni passati insieme da calciatore. Non dico che con lui ho rapporti quotidiani ma spesso lo vedo. La forza di Stefano è la sua umanità, il suo equilibrio. Credo che non avrà problemi ad adattarsi al mondo dei grandi così come ha fatto in maniera egregia nel mondo dei giovani». (J.F.)

Fonte: Fol