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Interviste

Michielan: “Sinner e Handanović i miei modelli. Il Palio l’ho già visto, davvero bellissimo”

Il giovanissimo portiere della Robur Mattia Michielan si è raccontato nel corso di una lunga intervista rilasciata ai canali ufficiali del Siena FC. Per lui dieci presenze in campionato – prima dello stop per infortunio – sette clean sheet e una serie di prestazioni di assoluto livello che gli hanno permesso di conquistare fin da subito il pubblico senese.

Primi calci – “Ho cominciato nella squadra più vicina a casa mia, poi ho giocato sempre lì vicino, nella Treviso Academy, fino alla terza elementare. Dopo sono andato al Montebelluna, che fino a pochi anni fa faceva la Serie D”.

La prima esperienza lontano da casa – “Dai quattordici anni ho fatto tutto il settore giovanile all’Inter, trasferendomi a Milano dove avevo anche la scuola. Questo ha significato andar via di casa dalla prima superiore, senza però grosse difficoltà. Certo, nei primi periodi magari tornavo spesso oppure venivano i miei. In ogni caso la parte più bella di vivere in convitto è sicuramente conoscere tante persone nuove e stringere amicizie, però dall’altro lato ti allontani dagli amici di casa, con cui è difficile mantenere legami forti senza vedersi, e poi c’è la famiglia”

Modelli sportivi – “Forse è un po’ scontato, ma ti direi Sinner per la sua mentalità e per il carattere vincente. A livello tecnico invece Handanović, che è stato una bandiera dell’Inter, e anche Vicario, di cui mi piace lo stile di gioco”.

Arrivo a Siena – “Me ne avevano parlato tutti bene e sicuramente mi ha colpito Piazza del Campo, che ovviamente è iconica e la conoscevo già… ma vederla dal vivo è stato bello. Poi ho cominciato a informarmi sulle tradizioni e sto piano piano imparando. Ne abbiamo parlato in spogliatoio, con chi era già stato qui, con Giannetti e con il direttore quando sono arrivato. Ad agosto abbiamo anche visto il Palio, è stato davvero bello”.

Mister e compagni – “Del mister me ne avevano parlato bene quest’estate, sia di lui che del suo gioco, ed è stato un motivo in più per venire a Siena. Dei ragazzi non conoscevo nessuno, ma essendo abituato ai cambiamenti la cosa non mi ha spaventato. Certo, pensavo di fare un po’ più fatica a integrarmi, invece alla fine è stato facile e ho legato con tutti”.

Punti di riferimento – “Sicuramente i punti di riferimento dello spogliatoio sono capitan Michele (Somma, ndr), Nicco (Nardi, ndr), Cava (Cavallari, ndr). Tutti quelli un po’ più grandi ci danno l’esempio di come si fa il professionista: come comportarsi, come arrivare presto al campo, la cura che bisogna avere per tutto”.

Il periodo complicato – “Siamo sempre stati positivi, sia all’inizio dell’anno, quando i risultati arrivavano, sia dopo nel momento un po’ più complesso. Abbiamo sempre lavorato col sorriso e non ci sono mai stati litigi, né dentro né fuori dal campo”.

I tifosi – “Una cosa che sto imparando a Siena è sicuramente rapportarmi con i tifosi; prima, a vedere le partite, c’erano solo le famiglie. Oggi non è più così, anche se posso dire che sia quando sono felici che quando sono arrabbiati non ho mai avuto paura di giocare né di parlare con loro”.

La partita più bella finora – “Sicuramente col Prato. Allo stadio la gente si sentiva tanto, c’è stata la coreografia, tutto dava una carica incredibile. È stato bellissimo, me lo ricorderò sempre. E poi credo sia stata una bella partita anche a livello di gioco”.

La parata dell’anno – “Penso che la più bella sia quella che ho fatto contro il Poggibonsi, in una delle mie prime partite tra i grandi. Poi era sotto la nostra curva e c’era la gente che gridava e gioiva sopra di me. Non so come spiegare come mi sono sentito, ma sicuramente ero felice”.

Futuro – “Difficile da prevedere. Chiaramente uno spera sempre di arrivare più in alto possibile, giocare la Champions League eccetera. Ma poi chi lo può sapere cosa succede. Io cerco di giocare ogni partita senza prendere gol e non me la sento di dirti che ho un sogno specifico… anche perché sono un po’ scaramantico”.

Boscagli Niccolò

Fonte: Fol