Mezzo secolo di Fedelissimi, ieri la prima di tante iniziative

Il prossimo anno sarà mezzo secolo: 50 anni dalla nascita dei Fedelissimi, uno dei club di tifosi più longevi d’Italia. E per festeggiare tale avvenimento non può bastare una semplice cena, ma una serie di appuntamenti, a cominciare da quello di ieri sera, in occasione della presentazione del logo, realizzato da Elisa Pratali, e del calendario. Tra gli ospiti, la presidente della Robur Anna Durio.

“Una commissione, aperta a tutti, si occuperà di studiare le iniziative del 2020 che porteranno all’evento finale di novembre – spiega il presidente Lorenzo Mulinacci – una è già stata pensata per maggio: riportare la squadra che vinse il campionato 1999/2000”.

Il calendario ripercorre cinquant’anni di vita del club “ma anche del Siena – sottolinea Nicola Natili, che ha selezionato 60 foto da circa 400.000 scatti del suo immenso archivio – non ho ancora capito che anno sarà, però dobbiamo fare sinergia e stare insieme. Come ci ha insegnato De Luca, insieme si sogna meglio. E non si può negare che la proprietà tutti gli anni tira fuori soldi veri”.

Quanto al calendario, aggiunge Natili, “ho cercato di ripercorrere la nostra storia da quando il Siena non lo voleva nessuno. Non era ancora iscritta al campionato, scadevano i termini e con un tocco di magia del sindaco Barzanti arrivarono Beneforti, Ceccuzzi, Mascagni e Tambani. Per me è stato emozionante fare il calendario, rivedere le partite e i tifosi, rivivere i tempi in cui noi pagavamo la trasferta della Berretti o il premio promozione del 1975/76 a tutta la squadra. Mi sento di nominare un tifoso, Renzo Vannini: senza lui non sarebbero esistiti i Fedelissimi, metteva il Siena al di sopra di tutto. Ma ce ne sono tanti altri da ricordare in questi 50 anni di amicizia, che meritano di essere festeggiati al meglio". (Giuseppe Ingrosso)

Fonte: FOL