Mezzaroma: “Vogliamo entrare nella leggenda del Siena”

Che ci dice di questo avvio del Siena?
Analizzando le partite, abbiamo preso due traverse, ci sono stati alcuni errori arbitrali che forse ci hanno penalizzato, ma allo stesso tempo abbiamo commesso qualche disattenzione di troppo che abbiamo pagato carissima. Dobbiamo trovare la nostra quadratura e riprendere da quanto fatto vedere con l’Udinese nel secondo tempo perché, al di là della superiorità numerica, la squadra mi è piaciuta e ho visto quella voglia di combattere necessaria per affrontare questa stagione e arrivare alla salvezza.

Salvezza alla quale si crede senza alcun dubbio?
Assolutamente. E anzi, se qualcuno adesso pensa che non riusciremo nell’impresa che lo dica subito e si estranei dalla lotta.
Però per quello che ho visto e sentito, tutti, dalla società al mister fino alla squadra, hanno voglia di provarci. Siamo convinti di avere una squadra che può farcela, pur sapendo che quello che siamo chiamati a fare sarà un qualcosa di straordinario: dovremo metterci l’elmetto e andare dare battaglia ovunque. Normalmente salvarsi vuol dire aver fatto qualcosa di miracoloso, quest’anno dovremmo andare oltre.

L’ambiente, i tifosi, sembrano crederci…
C’è entusiasmo e spero che questo possa aumentare col tempo grazie alle nostre prestazioni. Vorrei che i tifosi continuassero a starci vicino e capissero come questa stagione abbia la possibilità di entrare nella storia del Siena. Il loro apporto è determinante e quando le squadre avversarie arrivano a Siena devono sentono davvero di giocare in trasferta.

Facciamo un passo indietro, come ha scelto Cosmi e Antonelli?
Ho parlato con loro e mi sono piaciuti. Avevano quelle qualità che cercavo ed erano le persone giuste per il progetto che stiamo intraprendendo. Inoltre ho visto in loro persone con un giusto equilibrio umano e, soprattutto, con la voglia di mettersi in gioco. E questo, soprattutto il mister, deve essere bravo a trasmettere alla squadra.

Anche se è presto per dirlo, soddisfatto per la scelta?
Ogni settimana noi traiamo dei giudizi da quello che succede. Per adesso sono positivi e tutti, ognuno nei propri ruoli, stiamo lavorando per il bene della squadra, dei tifosi e della città.

Dal passato andiamo al futuro, ci sono novità sullo stadio?
Questo è un argomento che non va tralasciato perché giochiamo in un impianto vetusto e ogni anno siamo chiamati a un gran lavoro per adeguarci a tutti gli standard normativi richiesti. Pur capendo il momento politico-economico che sta vivendo Siena, la questione andrà risolta perché più passa il tempo e più diventa necessario cambiare il nostro stadio.

Parlando della società e della situazione finanziaria dell’Ac Siena cosa ci dice?
Dalla campagna trasferimenti di quest’estate abbiamo intrapreso un progetto che mira a riequilibrare i conti del Siena. A partire dai dirigenti fino ai giocatori, ogni nostra scelta è stata ponderata anche secondo le logiche che il bilancio ci impone. Dobbiamo pensare al bene futuro della Robur, cercare di riuscire a ripianare i debiti e ritrovare un equilibrio finanziario: ci stiamo provando e vogliamo dimostrare allo sponsor che abbiamo un progetto di risanamento e da parte nostra c’è la volontà di far quadrare i conti.

Squadra, stadio, società, tifosi, abbiamo parlato di molti argomenti, come saluta i sostenitori bianconeri?
Innanzitutto ringraziandoli per la vicinanza che ci hanno fatto sentire in questi anni e che tutt’ora sentiamo. Poi chiedo loro uno sforzo maggiore di sempre per star vicino a questa squadra, riempire lo stadio sempre più e aiutare la Robur. Perché questa stagione potrebbe davvero entrare nella leggenda del Siena, della città e di tutti quelli che tifano la Robur. (Luca Casamonti)

Fonte: Il Fedelissimo