MEZZAROMA: SIMONE E’ UNA BANDIERA, LA STORIA DEL SIENA

 

Per il presidente bianconero Massimo Mezzaroma, il rinnovo del contratto a Vergassola è un primo importante tassello del mosaico che sarà la nuova Robur. Un passo importante che si è detto felice di aver compiuto. “Alla base dei successi di una società di calcio – ha sottolineato il numero uno della Robur -, ci sono i risultati, sì, ci sono gli impianti sportivi. Ma c’è anche e soprattutto la storia. Simone è un pezzo importante della storia del Siena. Di quella passata e di quella futura. Il rinnovo del suo contratto è stato una cosa voluta, fortemente, da me e dalla società. L’accordo era già stato trovato, mancava solo l’ufficialità. Che è arrivata adesso, ora che l’ansia per la serie A è diventata solo attesa…”. “Simone è un uomo e un giocatore straordinario – ha aggiunto Mezzaroma -. E’ una bandiera: a colpirmi, al mio arrivo a Siena, è stato il suo attaccamento alla città, ricambiato con tepore umano, e alla maglia. Dello sportivo ho stimato fin da subito la grinta, la grande voglia, la capacità di mettersi al servizio della squadra e dell’allenatore. Sì, Simone è una bandiera, perché le vere bandiere sono quelle che apprezzano la qualità della vita nel luogo che li ha accolti. E lui lo ha dimostrato anche con questo contratto: è venuto incontro alle necessità future della società, perché il Siena possa avere solidi basi finanziarie”.
Cosa che il presidente si aspetta anche da Del Grosso. “Cristiano, con la stagione che ha fatto, meriterebbe il rinnovo del contratto – ha ammesso -. Come altri compagni il suo campionato è partito più in salita, vuoi per quello che è successo, vuoi per le condizioni ambientali. Quindi i suoi meriti sono doppi. Però il futuro del Siena non possiamo ipotecarlo oggi. Come abbiamo fatto con Simone, dobbiamo mantenere un equilibrio finanziario. Il Siena può contare sui ritorni del pubblico, sempre attaccato alla squadra, e sui diritti che arrivano dalla Lega, ma deve tenere anche sotto controllo i costi. Andranno ridotti, andranno omologati, perché il calcio di oggi non è il calcio di quattro o cinque anni fa. E se non ero responsabile dei contratti faraonici che ho trovato, lo sono di quelli che vado adesso a sottoscrivere. Se si capisce che i numeri, oggi, sono diversi, il Siena dà la sua totale disponibilità, altrimenti lo ringrazieremo e basta”.
Il presidente ha parlato anche dell’intervista rilasciata da Coppola alla Gazzetta in cui il portiere afferma che prenderebbe volentieri in considerazione una chiamata del Napoli… “I meridionali hanno un amore particolare per la propria città – ha sdrammatizzato Mezzaroma -, i napoletani anche di più. E quando i giornalisti ti mettono all’angolo, è anche difficile sfuggire… Nando tiene tantissimo alla maglia ed è venuto lui a parlarmi del premio promozione insieme a Simone ed Emanuele. Questo suo gesto mi ha sorpreso. Nonostante sia qua con la formula del prestito secco, si è preso sulle spalle un pezzo del gruppo e questo non può che fargli onore, dimostrando il valore dell’uomo”. Valore che il presidente ha riconosciuto all’intera squadra. “Se il gruppo è così unito – ha concluso – è perché Antonio, Simone, e i ragazzi rimasti dopo la retrocessione, sono riusciti a ricreare un ambiente voglioso, determinato e non depresso come poteva anche essere. La squadra si è gettata subito nel lavoro, la preparazione è stata durissima. Il fatto è che nello sport, e ringraziamo Dio che è così, non contano solo i soldi. Ma contano anche le qualità umane, la comunanza, l’unità di intenti e la voglia di sacrificarsi. Per raggiungere i traguradi è necessario remare tutti dalla stessa parte, cosa che qua, quest’anno è successa. E a tal proposito ringrazio i tifosi della Robur. Per la loro vicinanza costante e per l’emozione che mi hanno fatto vivere sabato scorso a Grosseto”. (Angela Gorellini)

Fonte: Fedelissimo on line