Mezzaroma: “Siamo in attesa di capire quale sarà l’impegno della Banca per il futuro”

Massimo Mezzaroma è intervenuto in diretta all’interno della trasmissione radiofonica “La Classe Serie A”, in onda su Antenna Radio Esse. Queste le parole del massimo dirigenze bianconero che ha parlato di mercato, ma anche e soprattutto del complicato rapporto con la Banca Monte dei Paschi.

MERCATO– “Siamo ancor all’inizio del mercato e per adesso è un momento fatto solo di chiacchiere e di ricerca di informazioni da parte di tutti, noi compresi. Per questo fare nomi è ancora presto: ci sono molti direttori sportivi e presidenti già a lavoro, ma per adesso non c’è niente di concreto”.

“Bisogna sicuramente intervenire in attacco, ma anche sulla voglia della squadra e di chi ad oggi ne fa parte. Tutti devono andare in campo e giocare alla morte ogni partita per riuscire a centrare il sogno chiamato salvezza. Diamo un occhio ai ruoli, ma soprattutto alle qualità morali degli eventuali nuovi arrivi.”

"È un momento difficile per tutte le società, non solo per il Siena. In questo mercato le big vanno a cercare giocatori compatibili con il bilancio. Quindi, se lo fanno le grandi, a maggior ragione dobbiamo farlo noi, anche pensando al momento storico che viviamo a Siena. Per questo dovremmo fare un mercato di ottimizzazione della rosa, sia da un punto vista tecnico ma anche economico".

"Cambi di visione tra Cosmi e Iachini in vista del mercato? In parte sì’, ma più il problema è di motivazioni, non solo tecnico o tattico: squadre come il Siena hanno bisogno di elementi  con grande voglia di dimostrare di meritare la A ad ogni costo. Un nome? Stiamo seguendo molti giocatori perché rientrano in tante trattative".

"Livaja o Vargas? A Mezzaroma piace quel giocatore che viene e ha voglia di fare 10-11 gol nel girone di ritorno, al di là del suo nome. Ma come ho sempre detto, il calcio non si fa con le figurine ma con i calciatori veri. Abbiamo inseguito Rocchi perché pensavamo che avesse voglia di dimostrare ancora qualcosa. Ma oggi anche squadre di altissima classifica hanno gli stessi obiettivi delle piccole, complicando di molto la situazione.  Per questo siamo chiamati far lavorare le idee e il cervello e trovare i giocatori giusti per noi, in un mercato ancor più difficile del passato".

CESSIONI–  “Calaiò ad oggi è un giocatore del Siena, un elemento importante per noi. Siamo lusingati dell’interesse nei suoi confronti da parte di squadre come il Napoli, ma rimane un giocatore molto importante per noi. Per questo prima di rinunciare a Calaiò ci penseremo molto bene e decideremo”.

"Molti nostri giocatori sono al centro di trattative  e sono ricercati da altre squadre. Oltre ai già noti Calaiò e Neto, ci sono stati richiesti anche molti altri giocatori e noi, all’ all’interno di questi movimenti dobbiamo riuscire a lavorar bene e ottimizzare la rosa dal punto di vista tecnico o finanziario".

RAPPORTO CON IL MONTE– "Il rapporto con lo sponsor? Siamo ancora in attesa di capire quale sarà l’impegno del Monte de Paschi. Al momento ci sono alcune difficoltà di interlocuzione con la Banca, sia sul quotidiano che sul futuro. Io sono venuto a Siena con dei presupposti, che se venissero a mancare, farebbero sì che la situazione dovrebbe essere rivista. Ad oggi non saprei cosa dirvi o darvi percentuali riguardo al fatto dello sponsor e se Monte Dei Paschi rimarrà o no anche in futuro, anche perché per fare i matrimoni dobbiamo essere in due".

"Sotto sei milioni Neto rimane a Siena? Per me assolutamente sì, ma bisogna sentire cosa ne pensa la Banca…" (Luca Casamonti)

Fonte: Fedelissimo Online