MEZZAROMA: SIAMO ANCORA IN CORSA, NON MOLLIAMO

Massimo Mezzaroma: “Perché non parla Malesani e perché parlo io al suo posto? Perché è afono, ha urlato troppo e non ha voce… Abbiamo l’unico mister che non parla quando vince: un non silenzio stampa… Certo che ci crediamo, siamo ancora in corsa, sull’Atalanta per adesso, poi sulle altre. Non sono neanche più finali per noi, le partite che rimangono, ma gli ultimi dieci minuti di una finale. Andremo a dire la nostra su ogni campo, qualunque sia la nostra classifica e la nostra condizione matematica: i ragazzi melo hanno giurato. La squadra sta dimostrando di credere alla A, una serie che si merita. Speriamo che i numeri alla fine siano dalla nostra: il calcio è questo, quasi sempre i migliori arrivano, ma non è sempre così. Maccarone? Non è in piena condizione. Ma anche averlo in campo non al top costringe almeno due difensori avversari a stargli addosso. Spero di riaverlo presto al cento per cento. Pochi tifosi allo stadio? I più cagionevoli di salute evidentemente sono rimasti a casa per non prendere freddo. Se ho parlato con Perinetti? L’ho incrociato negli spogliatoi: era in un conciliabolo fiscale con Osti e mi sono sentito di dare il mio apporto… Credo che Perinetti sia stato contento di tornare A Siena come ora lo sarà di tornare a Bari. So che era qua già da qualche giorno e che è stato anche a vedere la Primavera: i nostri giovani, però, sono molto cari, e acquisteranno ancora più valore quando li vedremo esordire in prima squadra. A parte questo, ho intenzione di sciogliere a breve il nodo diesse, la prima settimana di maggio è quella giusta per l’annuncio del direttore sportivo. Se è giusto riaprire il processo-Calciopoli? Bisogna vedere quali sono le prove reali, se ci sono fatti veri e dimostrabili è obbligatorio riaprire il processo. Se così non fosse basta, questo non è sport, ce ne è tanto con cui aprire le pagine dei giornali”. (Angela Gorellini)

Fonte: Fedelissimo on line