Mezzaroma risponde «Gettato fango sul mio Siena»

All'indomani della nuova bufera scommesse a Siena ci si interroga sul futuro. Il presidente Mezzaroma ha replicato subito alle notizie riguardanti il suo presunto coinvolgimento diretto per Modena-Siena del febbraio 2011, così come dichiarato da Gervasoni alla Procura di Cremona. Ieri ha parlato il responsabile dell'area tecnica Perinetti, ribadendo l'estraneità del club bianconero e il disappunto per il nuovo fango gettato sulla Robur.

«Ogni giorno ne leggiamo una nuova – ha detto Perinetti – spesso leggiamo cose inesatte e falsità assolute. Stiamo assistendo allo "spettacolo" di colpevoli riconosciuti di attività illecite che si propongono come portatori di verità assolute. Ci vuole molta cautela da parte di tutti, non solo per la situazione del Siena ma per tutto il sistema calcio».

La riforma del criterio della responsabilità oggettiva, uno dei principi cardine dell'ordinamento giuridico sportivo, è necessaria secondo Perinetti: «Il fenomeno delle scommesse va sicuramente combattuto – sottolinea il dirigente del Siena – ma anche il criterio della responsabilità oggettiva è da rivedere. Certo soggetti infedeli sfuggono chiaramente al controllo delle società di appartenenza».

Agitato il clima fra i tifosi. La desecretazione del verbale di Gervasoni è stato interpretato come l'ennesimo attacco alla squadra, fra l'altro a due giorni da una sfida di campionato molto importante contro il Bologna che vale molto in chiave salvezza. Il Siena Club Fedelissimi, uno dei club storici del tifo organizzato bianconero, ha dato mandato a un legale di valutare se esistano gli estremi per costituirsi parte civile nei confronti di tutti coloro che hanno coinvolto il Siena nello scandalo scommesse.

Fonte: La Gazzetta del Sud