Mezzaroma: “La situazione è difficile ma col tempo ne potremmo uscire”

Quale la situazione attuale della Robur?
Come dissi fin da subito, l’iscrizione non era che il punto d’inizio di una lunga salita. Purtroppo il momento storico che stiamo vivendo non ci aiuta, non essendoci sponsor o persone disponibili ad aiutarci. Inoltre, chi ha garantito per anni la permanenza del Siena in A si è completamente disimpegnato, con tutti i problemi che ne sono scaturiti. Personalmente, credo che col tempo la cosa sia possibile, tanto che ho investito sia tempo che denaro.

Quanti punti di penalizzazione ancora potrebbero arrivare?
Non mi piace contare i punti che dovranno arrivare, quanto lavorare per evitare di prenderne altri. Però vorrei far presente che c’è una forte differenza temporale tra entrate e uscite, soprattutto in B: dove i ricavi sono minori, aumentano i problemi. Noi adesso abbiamo scadenze quasi mensili (settembre, ottobre, dicembre, ecc.), mentre le entrate provenienti dal mercato o dagli sponsor di lega arrivano in date diverse. Per far fronte a ciò, le altre squadre si tutelano con l’aiuto del sistema bancario. Cosa che purtroppo a noi è preclusa.

Facendo un passo indietro, il piano industriale è stato rispettato?
Rispetto alle attese, il mercato è andato in maniera diversa. È stato un mercato anomalo e le valutazioni che avevamo fatto su alcuni giocatori, sono state disattese. Questo sicuramente è stato un problema, dobbiamo lavorare per sopperire anche a questo.

Ci sono novità sulla sponsorizzazione?
Al momento nessuna. Posso dire che stiamo parlando col Comune per fare da cassa di risonanza alla candidatura di Siena Capitale Europea della Cultura 2019, mettendo il logo sulle maglie. Siena non può investire economicamente, ma ci siamo resi disponibili, perché abbiamo molti tavoli aperti col Comune e siamo consapevoli che creare uno spirito collaborativo possa giovare a tutti.

Quali i rapporti con le istituzioni?
Col Comune direi buoni. C’è disponibilità a cercare di patrimonializzare il Siena, sia attraverso l’operazione stadio, ma anche sbloccando situazioni come quella di Taverne. Per adesso siamo alle parole, ma non ho motivo per dire che non saranno seguite dai fatti.

Cosa ci dice sul progetto stadio?
Qualsiasi progetto che venga proposto, deve essere sostenibile a livello economico. Posso dire che ci sono soggetti interessati a finanziare l’operazione e stiamo cercando di capire come stilare un piano operativo. Qualsiasi progetto emerga, dovrà però essere condiviso dai senesi, perché loro saranno quelli che ne usufruiranno.

In conclusione, un pensierino alla A lo sta facendo?
A gennaio vedremo dove siamo…

Luca Casamonti

Fonte: Il Fedelissimo