Mezzaroma: “Che impresa! Ma ce ne serviranno molte… Moratti è venuto a farci complimenti”

Il presidente del Siena, Massimo Mezzaroma è intervenuto  a Radio Sportiva parlando di diversi argomenti.

SULL´IMPRESA: "Una della più grandi soddisfazioni da quando sono presidente insieme alla promozione a ella semifinale di Coppa Italia, ma è già finita, non è tempo di festeggiamenti ma dobbiamo già pensare a giovedì: col Bologna sarà una partita diversa, ci vorrà ancora più cattiveria, più attributi di quelli visti a San Siro. Nessun presentimento, bisogna essere pronti al peggiore dei risultati, non avevo particolari sensazioni, ma sereni sapendo che portare via un punto sarebbe stato già un successo".

SUL CAMPIONATO: "Non abbiamo fatto ancora niente, siamo sotto zero, fa ancora freddo dalle parti di Siena, bisogna aumentare ritmi, aver ancor più voglia di vincere rispetto a ieri e le giornate precedenti, aumentare ancora il livello di aggressività pure durante la settimana perché per noi sarà una stagione non di battaglia ma di guerra. Dobbiamo continuare e crescere".

SU COSMI: "Ci ha convinto per gli stimoli. A Lecce ha fatto bene ma ha preso la squadra in corsa, gli abbiamo dato la possibilità di fare un lavoro più strutturato. In estate ha provato e riprovato diversi schemi e nelle prime giornate ha mutato più volte pelle dando dimostrazione di flessibilità e poi la propensione al sacrificio, al far crescere il sentimento e la voglia di combattere ad arrivare primi, ad entrare duro".

SU CELLINO: "Riuscire a ridurre le polemiche, dobbiamo sentire senso di responsabilità verso tifosi e verso i futuri tifosi. Mi auguro che questo episodio rappresenti la parte più bassa che siamo dare immagine all´estero, prima smettiamo di parlarne prima e prima riusciamo a dare una direttiva ch possa servire a costruire in tempi certi e rapidi ma anche a mitigare comportamenti dei presidenti che a volte anche in buona fede o per distrazione causano problemi di questa portata. Per la Roma credo fosse un atto dovuto, immagino svegliare giocatori alle 6 di mattina e dire loro ragazzi torniamo a casa. Non è possibile valutare l´episodio, impossibile entrare nella psicologia di una persona ancor più complicato in quella di Massimo (Cellino, ndr). Lui è una persona che fa il presidente del Cagliari da oltre 20 anni. E´ sardo, ama quella squadra e quella terra, vorrebbe la squadra più forte e lo stadio più bello del mondo, è una persona irruenta e spesso questo grande amore per il Cagliari lo annebbia. A prescindere da tutto questo il fatto di invitare contravvenendo al decreto di un prefetto i tifosi ad andare comunque allo stadio è una cosa che non va fatta. Può essere un rischio reale per le famiglie che certamente non si sarebbero trovate in condizioni di sicurezza".

SUL MERCATO: "Stiamo osservando quello che manca alla rosa della squadra. Ci sono giocatori ancora non apparsi come Campos Toro o Martinez, aspettiamo il ritorno di Bolzoni infortunato e per gennaio certamente aspettiamo il ritorno di Larrondo, ma speriamo anche per Terzi e Vitiello. Poi certo non ci fermiamo e con Antonelli monitoriamo se ci sia la possibilità di rinforzare una rosa che comunque è molto ampia".

SU ROSINA: "E´ stato molto complicato prenderlo. Aveva un contratto milionario seppur per un anno: solo un´invenzione dell´ultimo momento ci ha consentito di far comprendere quanto ci tenevamo al giocatore con contratto pluriennale e valorizzazione sul suo cartellino che ha dimostrato quanto noi crediamo in lui e lui deve credere in sè e dimostrare di essere quello di Torino. Alla fine dopo un lungo scambio di mail siamo riusciti a convincerlo ad imbarcarsi con noi in questa lunga remata che ci aspetta".

SU MORATTI E DESTRO: "Ci siamo visti dopo la gara, il presidente è un gran signore ha fatto complimenti a squadra e a Pegolo. Sulla vicenda Destro l'Inter aveva un timing di programmazione che non era compatibile con i tempi e gli interessi nostri del giocatore e del Genoa, credo che la Roma sia stata la soluzione ideale con Destro in una società importante e di grande nome e che gioca un calcio che lo valorizzerà".

Fonte: Radio Sportiva