MEZZAROMA 2: TRA QUALCHE GIORNO LA BOZZA DEI CAMPI DI ALLENAMENTO

 

Nuovo stadio: “Quando si parla di costruire un qualcosa bisogna sempre tener conto del soggetto per cui si costruisce. Io che mi occupo di case devo tener conto, per esempio, che sono le donne che vi passano più tempo. Se devo costruire un supermercato affido il progetto a chi costruisce supermercati… Lo stesso vale per uno stadio. Bisogna considerare i soggetti che ne usufruiscono: i tifosi, le forze dell’ordine, le squadre… Uno stadio deve essere facilmente fruibile, deve essere un’architettura il meno brutta possibile in relazione alla sua funzionalità. Il progetto del nuovo stadio è sicuramente una scommessa, è un’opera innovativa: non ha la Curva, solo due o tre impianti in Belgio e Austria ne sono privi. Affascinante, da un punto di vista architettonico. Ma se è vero che proprio dalle sfide e dalle provocazioni derivano le regole, è vero anche che dobbiamo considerarne la praticità. E poi non avere una Curva è un guadagno, economicamente parlando, o una perdita? Per questo mi sono affidato a dei tecnici specializzati nella costruzione di impianti sportivi. Il Comune si è mosso: per i costi si è affidato a dei consulenti che sono tra i primi tre di Europa. Ma chi si è interfacciato prima del mio arrivo con loro? Con i progettisti? Interessava a qualcuno che il Siena avesse una casa? Il progetto è stato portato avanti diciamo ‘senza l’occhio del padrone’, senza il contraddittorio è impossibile intraprendere un discorso di questo tipo. Rialzare lo stadio di un metro, per fare giusto un esempio, può costare meno. Ma se non è funzionale, è inutile… La nostra intenzione è anche quella di portare il progetto alla Eire, la Fiera immobiliare che si svolgerà a giugno a Milano e che ha una parte dedicata proprio all’impiantistica sportiva: mi sono deciso un po’ tardi, ma spero di farcela. L’intento è quello di mostrarlo a livello internazionale, per capire dove è giusto, necessario o possibile migliorarlo. Insomma, siamo in fase di revisione”. 

Campi di allenamento: “La prossima settimana sarò in grado di illustrare dettagliatamente la bozza. Ci stiamo muovendo su due fronti, non in maniera esclusiva, su Taverne e San Miniato. San Miniato è uno spazio che farebbe al caso nostro per quanto riguarda il settore giovanile, un ottimo servizio per il territorio su cui insite. Il terreno è disastroso: l’idea è quella di collaborare con la società di appartenenza per ridurre a una soluzione e una spesa quelle che in caso contrario sarebbero due soluzioni e due spese. Vorremmo allargare il sito immettendoci un fondo sintetico di ultima generazione. La prima squadra sarebbe invece destinata a Taverne, dove, con la stessa logica, tutto deve essere risistemato. Con un tipo di collaborazione così, non saremmo più gli inquilini di nessuno. Il Siena deve avere un’impiantistica propria deve poter godere di sue strutture, negli anni. Per quanto riguarda i tempi la speranza è di avere il tutto a disposizione per agosto: in questo è il Comune che deve fare uno sforzo per velocizzare gli atti amministrativi del caso”. (Angela Gorellini)

Fonte: Fedelissimo on line