MESSINA-SIENA: LA TRASFERTA

La parte piacevole del nostro viaggio a Messina termina al 93’ quando Alvarez castiga immeritatamente la Robur alla seconda sconfitta consecutiva nei minuti di recupero, da quel punto tanta rabbia, occhi lucidi, e un lungo viaggio di ritorno che ci aspetta. Eravamo partiti alle 01.00 con due pulmini in rappresentanza di: Fedelissimi, Val D’Arbia, Ultras, Donne della Robur e Terzo della Robur, il viaggio scorre senza problemi e alle 11.00 sbarchiamo a Messina, facciamo una girata in centro e andiamo a fare una bella mangiata di pesce. Scopriamo che l’albergo del Siena e vicino e lo raggiungiamo aspettando l’uscita dei giocatori e dirigenti con cori e applausi per tutti. Partiamo per lo stadio San Filippo insieme al pulman della squadra. Arrivati allo stadio, la polizia ci fa sistemare i mezzi nel posteggio riservato ai tifosi ospiti e dopo un capillare, ma gentile e cordiale, controllo del biglietto, documento e ripresa filmata personalizzata ci fa accomodare nel settore ospiti con bandiere e striscioni. L’accoglienza riservataci dalla polizia di Messina, che ringraziamo, è sicuramente il modo migliore per interpretare al meglio le nuove norme del decreto Amato. Durante il riscaldamento accogliamo con cori di saluto Roberto D’Aversa che ci risponde affettuosamente. Assolutamente nessun problema con la tifoserie giallo-rossa, nessun coro offensivo e nemmeno prese in giro quando siamo ripartiti in mezzo al traffico e senza scorta per tornare al porto. Una partita da prendere ad esempio dopo i fatti di Catania.
Fonte: Siena Club Fedelissimi
Foto: Luigi Burzi