Mercato Siena – Intrigo Gillet: i giochi non sono ancora chiusi

Prima ancora di partire ufficialmente la campagna trasferimenti 2011-2012, iniziata con la risoluzione delle comproprietà con o senza il ricorso all’offerta in busta, si presenta molto nervosa e ricca di colpi di scena.

Clamoroso quello che è successo tra Bologna e Inter per Viviano passato definitivamente in nerazzurro per l’errata compilazione del modulo da parte dei felsinei, quello tra Torino e Verona per Iunco, modulo consegnato senza la firma di Cairo e quello tra il Napoli e la Samp per Mannini, passato definitivamente ai partenopei per 500 euro, dopo che era stato raggiunto un accordo tra le due società secondo il quale nessuna avrebbe presentato un’offerta. Sensibile, neo DS blucerchiato è stato ai patti, il Napoli meno.

Anche il Siena è rimasto vittima di un “disguido” con la Juventus per Paolucci, ma c’è da dire che, in questo caso, dopo una serie di contatti tra le dirigenze, è intenzione della società torinese di rimediare all’equivoco. Vedremo come.

La gaffe bolognese su Viviano ha rimesso in discussione anche il passaggio di Gillet al Siena, un trasferimento ormai definito, ma la cui firma, quando tutto era ormai pronto, è slittata per l’impasse causato dal “disguido” con la Juve, permettendo al Torino, ma soprattutto al Bologna, di rilanciare e sorpassare l’offerta del Siena.

Il Bari per il suo portiere ha chiesto al Siena 1,3 mln di euro e Perinetti era stato bravo a chiudere per 1,1 mln, ma lo slittamento delle firme del contratto ha consentito al Bologna, orfano di Viviano, di rilanciare fino a 1,3 mln. E, notizia dell’ultima ora, anche il Torino ha avrebbe presentato una nuova offerta: 1,5 mln di euro.

Allo stato dei fatti Gillet difficilmente difenderà la porta della Robur, ma alcune indiscrezioni provenienti da Bologna, ci riferiscono che i giochi non sono ancora conclusi.

Ancora una volta è Viviano che potrebbe cambiare lo scenario.  L’Inter, avvantaggiata dall’errore del Bologna, potrebbe rivedere, come circola con insistenza in ambienti di calciomercato, tutta l’operazione e andare incontro alle esigenze del Bologna, anche se non sappiamo fino a che punto.

Viviano non è comunque destinato a rimanere a Milano, chiuso come sarebbe dal mostro sacro Julio Cesar e la sua destinazione più probabile sembra essere proprio Roma, sponda giallorossa, la quale Roma offrirebbe come parziale contropartita, conditio sine qua non, un portiere da scegliere tra Curci, Doni e Julio Sergio che, ovviamente sarebbe destinato al Bologna e non all’Inter.

Se questo scenario prendesse corpo, il Bologna abbandonerebbe la pista Gillet e il Siena, a quel punto, tornerebbe in pista con un certo vantaggio nei confronti del Torino che, benché abbia presentato un’offerta superiore a quella bianconera, rimane comunque penalizzato dalla categoria e quindi subordinato alla volontà del giocatore che potrà essere convinto allungando la durata del contratto.

Non sarà facile gestire tutti questi incastri, anche perché su molti di questi il Siena non può intervenire, ma le possibilità di vedere Gillet in bianconero, non sono del tutto tramontate. Resta comunque il rammarico, per l’utilità che la società assegna al giocatore, che questa trattativa poteva e doveva essere chiusa da tempo. Speriamo che non sia troppo tardi.

Naturalmente si sta cercando un’alternativa al belga e, tramontata almeno per ora la possibilità del ritorno di Alexander Manninger per l’alto ingaggio percepito, ecco che si sta facendo strada un’operazione con l’Udinese che vedrebbe coinvolto anche Arroe, il fantasista peruviano a cui in tanti pronosticano un grande futuro, ma che fino ad oggi non è riuscito a dimostrare le sue grandi qualità.

Voci attendibili ci riferiscono che Udinese e Siena starebbero parlando per un scambio di prestiti: Joazinho Arroe andrebbe in Spagna al Granada (società controllata dalla famiglia Pozzo) e in cambio arriverebbero a Siena il portiere Zeljko Brkic (1986), nazionale serbo e il difensore Gabriele Angella (1989).

Un’altra posibile alternativa potrebbe essere rappresentata dal cagliaritano Michael Agazzi, ma per questa ipotesi ancora non si conoscono le reali intenzioni della società sarda, ovvero del presidente Cellino. Un giorno di meritato riposo e da lunedì si riparte di gran lena perchè i giorni passano e il momento del raduno si sta avvicinando velocemente. Gliela vogliamo dare a Sannino una squadra da allenare? (Nicnat)

Fonte: Fedelissimo Online