Mercato Siena: gli obiettivi immediati

Una cosa è certa: tra poco più di 10 giorni il Siena si radunerà per la nuova avventura e per quella data dovrà essere allestita, almeno all’80% ( come dicono, logica, Perinetti e Mezzaroma), una rosa competitiva in linea con le esigenze della società, ma anche con l’impegno che andremo ad affrontare. Le trattative in corso sono tantissime, nei prossimi giorni ci aspettiamo di vederne conclusa più di una, altrimenti si rischia di pestare l’acqua nel mortaio con tutte le conseguenze che ne deriverebbe sul piano sportivo e, di conseguenza,  economico.

Abbiamo affrontato il caso Gillet in un nostro precedente intervento, vediamo ora quali sono le trattative che il Siena ha intavolato e che potrebbero essere chiuse a breve.

Paolo Grossi – Non è un mistero che uno degli obiettivi inseguiti da Perinetti sia il centrocampista Paolo Grossi, un giocatore molto apprezzato da Sannino, che il Varese si è aggiudicato alle buste con l’Albinoleffe.

Da quanto emerge da alcune indiscrezioni, l’accordo tra il Varese e il Siena è in via di definizione e Grossi dovrebbe arrivare al Siena in cambio di un giocatore (Sestu?) e un conguaglio in denaro.

Mirko Valdifiori – Situazione ancora da definire, ma molto vicina dall’esserlo, è quella che riguarda Mirko Valdifiori (1986) centrocampista dell’Empoli, su cui la Robur punta molto. Con l’Empoli è stata aperta una trattativa, molto bene avviata, che prevede il trasferimento alla corte del presidente Fabrizio Corsi di un giocatore e, forse, un conguaglio ancora da definire. Il giocatore in questione è ancora una volta Gianluca Sansone che il Siena, a conferma di questa indiscrezione, ha tolto dalla trattativa con il Vicenza per Sestu (al suo posto è andato Danti) e con il Bari, se andrà in porto, per Gillet.

Luigi Giorgi- Altro nome caldo, e non da ora, è quello di Luigi Giorgi, un esterno di 24 anni di proprietà dell’Ascoli. Su Giorgi il Siena sta lavorando da tempo e ormai sono maturi i tempi per sferrare l’attacco finale. La Robur, che ha già ricevuto il gradimento del giocatore, deve ancora limare qualche dettaglio con la società di appartenenza, ma tutto lascia prevedere che alla conclusione di questo trasferimento manca davvero poco, forse solo la volontà di chiudere del Siena.

Sergio Almiron – Si dice e si legge che il forte centrocampista argentino sia già sulla strada di Siena, ma in realtà non è ancora così, probabilmente lo sarà, ma al momento si tratta solo di ipotesi seppur basate su una certa credibilità.

Come è noto tra Siena e Juventus c’è da rimediare all’equivoco – continuiamo a definirlo così – nato con la comproprietà di Michele Paolucci.

La Juventus sa di dover riparare a un torto ricevuto da una società con cui sono intercorsi sempre rapporti di grande collaborazione e, ne siamo certi, farà sicuramente la sua parte.

Il ritorno di Paolucci alla casa madre, nonostante l’esito della compartecipazione, è un primo passo a cui dovrebbero seguirne altri che coinvolgo anche Almiron e altri giocatori.

Nei prossimi giorni Perinetti e Marotta cercheranno la soluzione più idonea e Almiron potrebbe essere l’uomo giusto, visto il gradimento del Siena e della stessa Juventus.

Cosa manca – La battuta che manca tutto, o almeno tanto, è la più scontata, ma ve la risparmiamo. Stando alle parole spese a più riprese dal patron bianconero e dal DS Perinetti, il Siena vuole puntellare la squadra con almeno 4-5 giocatori esperti e di qualità, uno per reparto.

Ad oggi di giocatori con quelle caratteristiche non ne sono ancora arrivati, anche se, come abbiamo scritto, le ipotesi Gillet e Almiron, se andassero in porto, potrebbero essere una buona soluzione, ma di lavoro da svolgere per affidare una rosa competitiva a mister Sannino (24 giocatori?) ce n’è ancora tanto. Il Siena non ha la possibilità economica di concorrere con altre società e per questo, quando individua un elemento utile alla causa, deve chiudere al più presto la trattativa. Se manca la forza mettiamo in campo l’ingegno e la tempestività, le armi dei poveri, quelle che al Siena, almeno la prima, non manca. (Nicnat)

Fonte: Fedelissimo Online