Mercato Siena – Arrivano Destro e Grossi. Tante le trattative in cantiere

Qualcosa si muove e a distanza di una settimana dalla risoluzione delle comproprietà, il Siena porta a termine due trattative che stava seguendo da giorni.

Dal Genoa arriva, in comproprietà, il promettente attaccante Mattia Destro un giovane calciatore (20 anni) che era seguito da molti club di serie a e B e dal Varese il centrocampista offensivo Paolo Grossi (26 anni), reduce da un buon campionato con l’Albinoleffe e molto apprezzato da mister Sannino.

Manca ancora l’ufficialità, ma radio mercato da per concluse queste due operazioni.

Di carne al fuoco ce n’è ancora tanta e Perinetti è riuscito, con l’abilità che tutti gli riconoscono, ad intavolare trattative molto interessanti che potrebbero chiudersi, se non domani, all’inizio della prossima settimana.

Molto calda la linea con l’Udinese con cui il Siena sta trattando ben tre giocatori:  il portiere Željko Brkic (1986), il difensore Gabriele Angella (1989) e il centrocampista Gaetano D’Agostino (1982).

Sfumati Gillet e Manninger, l’estremo difensore serbo potrebbe rappresentare una valida alternativa ma su di lui pesa l’incognita di essere all’esordio nel campionato italiano anche se può vantare un curriculum di grande rispetto. L’Udinese crede molto nel serbo tant’è che ha investito una cifra considerevole per il suo acquisto ed è disponibile a cederlo solo in prestito.

Sul difensore Gabriele Angella, un passato nell’Empoli, è pronto a scommettere il DS Perinetti, convinto estimatore delle qualità del giovane fiorentino. Per lui si sta parlando di un trasferimento in comproprietà o in prestito con diritto di riscatto.

A sorpresa, in queste ultime ore, è entrato nel mirino della società di Massimo Mezzaroma, il centrocampista Gaetano D’Agostino che, reduce dalla stagione in chiaro e scuro alla Fiorentina, vedrebbe di buon occhio un suo trasferimento alla Robur, giudicata società ideale per cercare un personale rilancio. Nell’operazione con i friulani, potrebbe rientrare il peruviano Joazinho Arroé che sarebbe destinato al Granada, società spagnola neo promossa nella massima serie, controllata dalla famiglia Pozzo.

Ma se la trattativa, nel suo insieme, sembra essere ben avviata, c’è un ostacolo, al momento insuperabile, che ne frena la conclusione ed è rappresentato dall’ingaggio di D’Agostino (circa 1,2 mln), cifra al di fuori dei parametri stabiliti dall’ AC Siena.

Stessa situazione si presenta per Andrea Caracciolo, per il quale sarebbe già stata raggiunta un’intesa con il Brescia e Sergio Almiron della Juventus, il giocatore individuato dal Siena e dalla società torinese, per ricucire lo “strappo” Paolucci.

I due giocatori percepiscono un ingaggio – Caracciolo triennale a 1,2 mln e Almiron ancora un anno a 1,4 mln –  ben superiore al tetto massimo che si è imposta la società, ma se per certi aspetti il discorso può essere condivisibile, non si deve dimenticare che i giocatori importanti hanno un costo importante, proprio perché dovrebbero portare quel quid in più che alla lunga risulterebbe decisivo per il raggiungimento dell’obiettivo finale che, per i sacrifici e l’impegno profuso per un’intera stagione, non può che essere il mantenimento della categoria.

Aspettiamo ancora qualche giorno, ma i tempi ormai sono ridotti e il giorno del ritiro si avvicina rapidamente e con esso il momento in cui si potrà tracciare un primo bilancio sul futuro della Robur.

Abbiamo fiducia nella società e nel lavoro di Perinetti, ma ormai è tempo di definire, al meglio, quale sarà la rosa che dovrà difendere la massima serie per i colori della Robur. (nn)

Fonte: Fedelissimo Online