Giù la maschera, Siena merita di più

L’ennesima rivoluzione è in atto? Per ora girano solo voci, ma a breve qualcosa dovrà per forza muoversi. Si parla di partenze, prima che di arrivi, di giocatori che hanno deluso le aspettative, insomma di un altro (l’ennesimo) cambiamento in corso d’opera. Gli ultimi due anni di Robur ci hanno abituato a questo ed altro, ma ormai l tempo della fiducia nella società si è ridotto al lumicino. Innanzitutto, pensare ad una rivoluzione, visti i nomi in rosa, ci pare davvero esagerato. Il Siena deve cambiare, nessuno lo nega, ma non sarà un “repulsiti” generale a sistemare le cose. Quello su cui il nuovo mister (l’ennesimo…) Padalino dovrà lavorare non è tanto la tecnica dei giocatori, ma sull’aspetto mentale, sul carattere, sul coraggio. Se vinci 2 a 0 in trasferta e perdi subendo tre reti nei venti minuti finali (vedi Ancona) quello che manca non è la tecnica o la tattica, ma approccio mentale alla partita. I blackout delle ultime sei partite sono inspiegabili e questo è il vero problema. Dopo le vicissitudini dello scorso anno e i botti di questa estate, non ci aspettavamo davvero, noi tifosi, di trovarsi in questa situazione e per questo ci fa un po’ venire i brividi pensare che ora l’obiettivo sia solo la salvezza. Eppure, il tempo c’è ancor, a voler essere ottimisti, per poter recuperare almeno un posticino nel play off.

Quello che preoccupa di più i tifosi, però, è il futuro. Cosa succederà a giugno? I proprietari daranno seguito al proclama (l’ennesimo…) che hanno fatto durante la presentazione dei nuovi dirigenti? I dubbi sorgono spontanei e qualcosa di più concreto vorremmo avere. Se si vuole costruire qualcosa degno dell’investimento che pare ci sia e ci sarà (almeno stando ai soliti editti) si deve portare avanti un progetto serio e soprattutto dare le giuste responsabilità ad ognuno. Perinetti, per esempio, fu accolto a furor di popolo e ha portato giocatori importanti, ma non ha potuto eseguire tutto il suo lavoro, visto che la società gli ha imposto la conferma di Gilardino. Questi errori ed incomprensioni non si devono ripetere, così come non vorremmo rivedere, soprattutto a metà campionato, il ridicolo valzer di giocatori provenienti da campionati lontani anni luce dal nostro con tutti i problemi di ambientamento, tra l’altro visti di già lo scorso anno.

Non rimuginare sugli errori commessi, pensa piuttosto a come evitare di commetterne altri” (cit.) questa è la frase che i dirigenti del Siena dovrebbero stamparsi nella mente. Speriamo bene, perché Siena merita di più. (Antonio Gigli)

Fonte: FOL