Mattia Destro, da bianconero a…rossonero

I successi dei ragazzi di mister Morgia ci hanno fatto tornare l’orgoglio e la passione di tifare bianconero. Abbiamo fiducia di ritornare in categorie che abbiamo ampiamente dimostrato di meritarci, ma a volte, inutile negarlo, ci torna in testa qualche pensiero di quel che è stato il recente passato glorioso. L’ultima volta è accaduto ieri. Guardando le immagini della stazione di Milano presa d’assalto dai tifosi rossoneri entusiasti di accogliere Mattia Destro, ci ha creato un mix di sensazioni: rimpianti, orgoglio, rabbia e quant’altro. Ancora ci ricordiamo di quel timido ragazzotto scuola Inter che arrivò da Genova alla corte di Sannino nell’estate del 2012. Si impose piano piano, a suon di reti, ben 12 in 30 partite, molte delle quali spezzoni, trascinando il Siena ad uno splendido 14 posto con il record di 44 punti e poi portando lui, poco più che ventenne, a vestire anche la maglia della Nazionale.. Gli addetti ai lavori non avevano dubbi: è nata una stella! A suon di milioni fu la Roma che si aggiudicò il cartellino di Destro. Quando tornò a Siena in giallorosso ci fece arrabbiare. Non solo segnò, ma esultò come forse non ci aspettavamo che facesse, ma tant’è….

Ieri la stessa Roma ha ceduto in prestito Mattia Destro al Milan e il popolo rossonero lo ha accolto come un eroe, aspettandosi da lui quelle reti che servono alla squadra di Inzaghi per agguantare un posto in Europa.

Come dicevamo: rimpianti, quelli di non essere più in serie A e di poter avere giocatori del genere, orgoglio per aver avuto tra le nostre fila un campione come Destro (e tanti altri), rabbia verso di lui che parve scordarsi di noi troppo presto, ma soprattutto rabbia verso coloro che ci hanno svegliato improvvisamente dal nostro bel sogno. Pensavano che tutto finisse, che il calcio a Siena non avesse futuro, invece ci siamo ancora, in tanti con ancora molti sogni nel cassetto e ringraziamo chi ce li ha fatti rinascere. Non abbiamo più i campionissimi, ma gente che ci fa divertire lo stesso, come Titone o Minincleri e compagnia, calciatori che ci sono già entrati dentro al cuore. Torneremo grandi, torneremo a sfornare campioni come Destro, alla faccia di chi ci ha voluto male.

 Antonio Gigli

 Fonte: Fedelissimo Online