Matteo Betti: Il bronzo una grande soddisfazione. E ora forza Siena!

Come ogni medaglia, il bronzo conquistato da Matteo Betti alle Paralimpiadi di Londra ha due facce: da una parte l'orgoglio di avercela al collo. Il suo, quello della sua famiglia, della sua ragazza e di tutti i senesi. Dall'altra il sapore della rivincita, dopo i momenti no e i sacrifici vanificati dalle sconfitte. Una grande soddisfazione per un tifoso della Robur d'eccezione.
“Finalmente è mia – ha sorriso Matteo -. E' un podio storico: sono stato il primo atleta senese e toscano ad esserci salito. E' il primo di uno studente universitario, come mi ha spiegato il Rettore Riccaboni che si è complimentato con me. Il primo da quando siamo in seno alla Federazione della Scherma”. “Ringrazio tutti coloro che hanno contribuito a questo successo – ha proseguito lo schermitore senese -, perché dietro alla medaglia c'è il sacrificio di tantissime persone, non sono il mio. Arrivare a certi livelli significa anche dover lasciare la tua città, come è successo negli ultimi due anni o allenarsi dalle quattro alle cinque volte alla settimana. Fortunatamente sono tornato a Siena, adesso, dove faccio scherma da quando ho cinque anni e posso continuare a studiare Comunicazione, lingua e cultura, alla Facoltà di Lettere”. Tanti i momenti esaltanti della sua avventura londinese: dalla convivenza al Villaggio Olimpico, a… “Quell'ultima stoccata che mi ha consegnato la medaglia – ha sottolineato Matteo -, l'attimo sicuramente più bello della mia Olimpiade. In quel momento il pensiero è volato ai miei genitori che erano seduti in tribuna. E' stato un riscatto per il giorno precedente: ingiusto chiudere il girone di qualificazione con quattro sconfitte. Non mi era mai successo”. E domenica… allo stadio a tifare la Robur! “Sarò ospite a pranzo del Siena – ha spiegato -, e guarderò la partita dalla tribuna Vip. Un'altra bella soddisfazione. Per una volta lascerò la mia postazione in Curva, ma poi dalla prossima volta ci ritornerò, sono abbonato da sempre in Curva…”. (Angela Gorellini)

Fonte: Fedelissimo on line