“Il gol è per i miei cari (in tribuna la moglie e i due figli, Edoardo e Diego, ndr) e lo inseguivo dall’inizio. Al pronti via la condizione fisica non era ottimale, poi, partita dopo partita, è cresciuta e ho cercato con sempre più frequenza l’area. L’avevo sfiorato nella partita precedente, domenica ce l’ho fatta, mi piace segnare. È stata una bella vittoria, perché sofferta fino all’ultimo. Credo che il Siena abbia dimostrato di essere una squadra forte”. Parola di Alessandro Mastalli, che domenica scorsa ha sbloccato la partita col Seravezza e poi si è cimentato in una doppia esultanza: prima un inchino verso la curva, e poi la corsa con le braccia indietro e la linguaccia, che “non ha un significato particolare, me l’ha fatta vedere mio figlio Edoardo, 2 anni, è stato un gesto di affetto verso la mia famiglia”, racconta a La Nazione il centrocampista bianconero.
Crescita e brillantezza – “Ce ne stiamo rendendo anche noi. E lo dimostra il fatto che è nei secondi tempi che riusciamo a dare quel qualcosa in più”.
Orvietana e poi Livorno – “Siamo attesi da due partite toste, alle quali dobbiamo pensare una alla volta. Proiettarci già allo scontro diretto sarebbe un errore, rischieremmo di vanificare quanto di buono fatto. Se sulle qualità del Livorno non c’è da dire nulla, l’Orvietana può essere considerata la sorpresa di questo inizio stagione. Sembrava che gli umbri dovessero lottare per la salvezza, ma sono lassù e qualcosa vorrà dire. È ancora presto sì, ma giornata dopo giornata i valori iniziano a venire fuori”.
Il primo posto – “All’inizio non me lo sarei immaginato, per quanto fossimo fin da subito consapevoli dei nostri mezzi. Come ha detto il capitano ci manca ancora quel pizzico di fiducia in più, ma quella si trova con il tempo e con i risultati, e quelli stanno arrivando…”.
La scelta Siena – “Personalmente sono contentissimo della scelta fatta: questi primi mesi sono stati fantastici. Ad accettare subito mi ha spinto la storia della piazza, che merita categorie superiori, la C e dico anche la B, e il progetto della società. Sul cambio di proprietà siamo sereni: i nuovi soci si sono posti con serietà e ci sono stati vicini da subito, desiderosi di compiere il cammino insieme a noi. Io spero di dare il mio contributo per qualcosa di importante, per raggiungere l’obiettivo che abbiamo in testa”.
Fonte: Fol
