“Già un paio di volte ero stato accostato al Siena. La prima ero andato in ritiro ma scelsi di andar via perché avevo capito di non rientrare nei piani, la seconda mi era stato chiesto di aspettare e ho preso altre strade. Stavolta era destino che andasse in questo modo. Nelle ultime stagioni ho aspettato a trovare squadra e quest’anno sono andato molto lungo. Questa cosa ha fatto sì che potessi aspettare il Siena, anche se la situazione confusionaria rendeva impossibile prevedere lo scenario. Per una serie di casualità, quando ha chiamato il direttore, ero ancora incerto sul futuro. L’Eccellenza all’inizio era uno scoglio, ma il Siena non ha categoria. Ho trovato una società forte, decisa, con progetti importanti. Mi sono fatto dare delle garanzie”. Così Bernardo Masini, centrocampista bianconero, ospite di “Da Bordo Campo”, trasmissione della Gazzetta di Siena.
Borgo San Lorenzo – “Avevo i brividi anche dopo la doccia. Ho rivisto il video perché i primi dieci secondi dopo il gol la scarica di adrenalina era talmente forte che non mi ricordavo quello che era successo. Per un ragazzo di Siena, che andava allo stadio da piccolo e che non aveva mai toccato questa realtà con mano, è stato un sogno. Forse meglio di così sarebbe stato segnare nel nostro stadio”.
Inizio del campionato – “C’era tanta attesa ma anche un po’ di preoccupazione. Sapevamo di non essere del tutto pronti, di solito dopo una settimana di ritiro giochi una partita amichevole, magari 45 minuti. Dall’altra parte eravamo consapevoli della nostra forza e quindi c’era voglia di partire, di gettarsi nella mischia”.
Battaglia – “Tutte le domeniche bisognerà battagliare, gli stadi saranno pieni perché ricevere il Siena è un lusso per tutti. Giocare al Franchi sarebbe un vantaggio, speriamo che si possa tornare quanto prima. Il campo di Badesse lo conosco, non tantissimo perché fu un’annata di alti e bassi, non tutti dovuti a me. I tifosi comunque non ci faranno mancare il supporto”.
Avversari – “Facciamo costantemente sedute video, sia su nostre cose che sugli avversari. Il mister è maniacale in questo. Arriviamo in campo e sappiamo cosa dobbiamo fare. Poi è normale che certi meccanismi vadano oliati”.
Magrini – “Lo conoscevo da avversario, ha fatto subito un’ottima impressione. Si è calato benissimo nella parte, non ha fatto carichi eccessivi, ha modificato gli allenamenti perché all’inizio eravamo senza difensori. Avremmo tempo per approfondire il suo credo ma ha già iniziato a darci indicazioni più precise”. (Giuseppe Ingrosso)
Fonte: Fol
