Masini: “Il campo mi mancava, ora voglio ritrovare la condizione. Stadio? Situazione esasperante”

Nel post-partita si è fermato a parlare in sala stampa Bernardo Masini, al rientro in campo dopo un mese e mezzo. Di seguito le sue dichiarazioni:

Partita – “È normale trovare squadre chiuse, è così da sempre e lo sarà ancora di più da qui alla fine. Nel girone di ritorno il campionato è sempre più difficile, le squadre sanno che per fare punti devono difendersi fino al novantesimo. Lo abbiamo visto, non è una cosa che ci meraviglia”.

Rientro – “Sto bene, sono contento perché il campo mi mancava. Non sono sicuramente al 100%, non ero nemmeno in gruppo fino a mercoledì. Sono entrato un po’ frenato perché il problemino che ho avuto è stato abbastanza lungo. Non nascondo che avevo un po’ paura, penso sia anche un po’ pericoloso giocare su un campo del genere per uno che è appena tornato da un infortunio. Però per quei 10 minuti è andata abbastanza bene. Spero di avere sempre più minutaggio per trovare una condizione sempre migliore”.

Occasioni – “Da fuori e parlando in spogliatoio la sensazione era che potessimo fargli male. Quando sono rimasti con uno in meno si difendevano sempre con gli stessi uomini ma non ripartivano. Questo deve fare capire che non era scontato tutto quello che abbiamo fatto finora. Questi due pareggi ci dispiacciono, fortunatamente mercoledì scendiamo subito in campo”.

Obiettivi – “Il mio obiettivo principale è quello di stare bene, quando stai fuori ti accorgi dell’importanza di ogni singolo allenamento. In questo momento io sono concentrato nel recuperare la condizione, perché con pochi allenamenti rientrare in campi del genere è veramente difficile. Il focus personale è non forzare i tempi e ritrovare la condizione, sono convinto che di conseguenza arriveranno i gol e le prestazioni”.

Impegni ravvicinati – “Abbiamo giocato contro due squadre contro cui sulla carta il risultato poteva sembrare scritto, ma le partite sono tutte da giocare. Alla fine è più facile trovare trame di gioco con avversarie che si presentano a viso più aperto. Intanto ci aspettiamo in giocare in campi che possano regalare uno spettacolo migliore, vogliamo sicuramente fare subito punti perché il pareggio di oggi ci lascia molto amaro in bocca”.

Badesse – “Onestamente l’ho trovato molto male. Ho saltato un po’ di partite ma è davvero difficile. Non deve essere un alibi, noi abbiamo sbagliato qualcosa oggi, e il campo è un problema anche per le altre squadre. Però è veramente dura poter esprimere le nostre caratteristiche. Con una squadra che si difende in 7 non avere la possibilità anche di fare una sterzata perché il campo ti fa rimbalzare la palla in continuazione è penalizzante”.

Stadio – “Io ho smesso di leggere tutto, perché non so più a chi credere e non so più quale sia la verità. Questo strascico inconsciamente dà fastidio. Non perché non mi fidi, ma perché un giorno si dice una cosa e il giorno dopo succede il contrario. È una situazione esasperante per tutti e che va risolta, perché non fa bene a nessuno. Fa male vederlo in queste condizioni. Da parte nostra sta venendo lo sconforto, perché il timore è quello di non riuscirci più a giocare. Questo però non deve distrarci da quella che deve essere la nostra attenzione. Mentre all’inizio dell’anno si poteva sperare, adesso bisogna solamente pensare a giocare e a non farci distrarre”.

(Jacopo Fanetti)

Fonte: Fol