Marotta sindaco per una notte. “Possiamo realizzare questo sogno”

A vederlo lì, con quella fascia tricolore sul petto, sembra quasi uno di quei personaggi alla “Cetto La Qualunque” o “Maccio Capatonda”. Marotta sindaco è una suggestione, una stranezza, una follia, che si concretizza per qualche ora alla sede del Siena Club Valdarbia di Isola d’Arbia, nella sala della Misericordia (nome azzeccato, per ospitare Gesù). Che poi Marotta in Comune ci è anche stato di recente, per dire sì a Corinne. Quando riceve la fascia dal presidente del club Domenico Chiantini e da Riccardo Mercati, ideatore di quel “Marotta sindaco” entrato in pianta stabile nelle menti dei tifosi, il capitano della Robur sorride, sta al gioco, e parte col suo primo comizio da primo cittadino: “Sono emozionato, orgoglioso e contento di far parte di questa grande famiglia, spero di continuare a toglierci grandi soddisfazioni. Vi ringrazio tutti, la situazione di classifica non ce l’aspettavamo ma ora ci crediamo, possiamo realizzare questo sogno. Mancano dieci partite, siamo primi in classifica e abbiamo bisogno di voi tutti”. Parte il coro “segna sempre Gesù” e parte pure un filmato che raccoglie tutti i gol di Marotta, 15 lo scorso anno e 9 in questa stagione. “Il più importante forse è stato quello con la Viterbese lo scorso anno – spiega il bomber – e ci metto anche quello nel derby con l’Arezzo”. Durante la serata, che vede come ospiti anche il preparatore dei portieri Giorgio Rocca, i responsabili marketing e comunicazione Vincenzo Federico e Tommaso Salomoni, il team manager Ivan Sarra e il responsabile campo da gioco Thomas Meigno, viene consegnata a Marotta una sua caricatura, realizzata da Alessandro Bocci. Lui ringrazia, poi prende la parola Domenico Chiantini, che fa gli onori di casa. “Ringrazio i presenti, le persone in cucina e ne approfitto per fare gli auguri a tutte le donne perché domani è la loro festa. Voglio dire una cosa: il Siena Club Valdarbia organizza un pullman per Livorno”. Già, il Livorno. Il 20 marzo non è mai stato così vicino. I 63 presenti alla cena lanciano l’intramontabile coro: “Il colmo di un senese è svegliarsi a mezzogiorno, guardare verso il mare e non vedere più Livorno”. Magari, per questa volta, ci accontenteremo anche solo di fare tre punti. (Giuseppe Ingrosso)

Fonte: Fol