Maroni contro i club: “Succubi delle curve”

Contro la violenza negli stadi "tolleranza zero" ha detto il ministro Roberto Maroni, oggi a Pistoia, parlando delle iniziative del Viminale per arginare la violenza dentro e fuori gli stadi: "L’opera, seppur meritoria delle Forze dell’ordine non è sufficiente. Dobbiamo educare i giovani e fare di tutto per arginare una risorgente violenza". Dopo l’adozione dei Daspo ("sono in aumento e questo mi preoccupa" ha detto Maroni) un altro provvedimento da adottare che si può rivelare efficace in materia di sicurezza è l’affidamento degli stadi alle società di calcio. "Questa è una grande riforma da fare – ha detto Maroni -. Oggi gli stadi, se escludiamo l’Olimpico, che è del Coni, sono di proprietà dei Comuni e durante la settimana rimangono assolutamente sguarniti. Gli stadi devono essere di proprietà delle società, controllati da personale professionista. In questo senso in Parlamento c’è una proposta di legge di riforma. Spero che possa essere approvata quanto prima".
SOCIETA’ SUCCUBI"Dopo l’omicidio di Raciti è stato fatto un ottimo lavoro da parte delle forze dell’ordine e di tutti quelli che si sono impegnati per creare una situazione di sicurezza dentro gli stadi. E’ uno strumento importante per garantire che chi vuole andare allo stadio, possa farlo in tutta tranquillità e sicurezza". Parlando dell’iniziativa della tessera del tifoso, Maroni ha osservato che "è stata contrastata da alcune tifoserie organizzate e da alcune societá sportive, spesso succubi proprio delle tifoserie organizzate”
DASPO PER GIOCATORI E GENITORI Anche a "quei genitori che incitano i figli piccoli a comportamenti violenti sui campetti di calcio" e ai giocatori particolarmente violenti andrebbe dato il Daspo. E’ la provocazione di Maroni: "Spesso il sabato vado a vedere mio figlio piccolo giocare a calcio, e sento genitori che incitano bambini di 11, 12 anni a spaccare le gambe agli avversari in campo. Il daspo andrebbe dato anche a certi genitori". Quanto alla violenza in campo, ha detto che "non si può parlare di lotta alla violenza e vedere in mondovisione un giocatore che esulta e un altro che gli dà un calcio e lo fa cadere. E vedere che chi lo fa non e’ sanzionato e’ incredibile. Manda un messaggio devastante ai giovani". Lo ha detto il ministro dell’Interno Maroni oggi a Pistoia dopo aver avanzato la proposta di un daspo anche per i giocatori. Non sarebbe male dunque, ha detto Maroni: "pensare ad una forma di Daspo per questi giocatori per i quali l’etica è solo un optional e contano solo i soldi".
BALOTELLI AL MILAN –Infine il ministro parla da tifoso: "Se Balotelli decidesse di venire al Milan io sarei felice. Tutti i grandi campioni che non hanno potuto esprimersi in altre squadre, come Pirlo e Seedorf, che sono venuti al Milan, sono tornati ad essere grandi campioni, perché il Milan è una grande famiglia".
Fonte: www.gazzetta.it