“La cosa che più ci dispiace è che per la seconda volta non potremo giocare all’Artemio Franchi”. Federico Marini, portiere e bandiera della Sinalunghese cresciuto nel settore giovanile della Robur, domenica prossima affronterà il Siena, di nuovo a Badesse come nel 2021, in D, quando il Rastrello venne squalificato. “I bianconeri hanno confermato il fatto di avere giocatori di altre categorie. È la squadra favorita per la vittoria, assieme al Terranuova – spiega Marini alla Gazzetta di Siena – sarà difficile, perché arriveranno un po’ arrabbiati dall’ultima partita col Firenze Ovest, per le vicende del campo, e avranno voglia di riprendere il passo e risalire la classifica. Noi ci arriviamo con un approccio mentale diverso. Preparare una partita così, davanti a una bella cornice di pubblico, è più semplice. Dovremo stare attenti a limitare il più possibile le loro individualità. La curva del Siena per un tempo dietro alla mia porta? A me queste cose non danno noia, anzi mi tengono sveglio e mi motivano. Mi piace giocare in ambienti caldi”.
Marini, dopo nove anni a Sinalunga, quest’estate era a un passo dal cambiare squadra. “Avevo voglia di cambiare, non è facile continuare a lungo nello stesso posto. Delle tentazioni su più fronti mi avevano fatto tentennare. Negli ultimi tre anni il gruppo è cambiato completamente e da una parte il trasmettere ai nuovi la mentalità del vecchio gruppo mi ha dato delle motivazioni in più, oltre al ruolo di capitano e alla possibilità di allenare i portieri più piccoli. Sinalunga mi ha dato tanto e ho ancora diverse soddisfazioni da togliermi con questa maglia”.
Fonte: Fol
