Mariani: “Di Siena ho un bellissimo ricordo, torno sempre volentieri”

A guidare la Ternana c’era Ferruccio Mariani, che da giocatore militò un anno nella Robur di Attilio Perotti nella stagione 90/91. Oltre all’analisi della partita, il tecnico nativo di Acilia ha anche ricordato la breve, ma soddisfacente, parentesi senese. Di seguito le sue parole:

Vittoria – “Oggi è buono il risultato, noi però non abbiamo fatto una bella partita. Ci alleniamo da due mesi ma l’allenamento è una cosa, la partita un’altra. Abbiamo sofferto, fatto tanti errori. Il campo era stupendo, morbidissimo, noi siamo abituati a giocare su un terreno molto più duro. Conoscendo la squadra pretendo sempre qualcosa di più, oggi non abbiamo fatto quello che gli chiedo durante la settimana. È anche vero che abbiamo trovato anche una squadra che gioca a calcio, ci hanno messo in difficoltà. Abbiamo vinto ma il risultato a volte è fine a se stesso. Comunque può succedere di non fare bene, ci mancherebbe”.

Ricordi senesi – “Era l’anno di Perotti, ho un grandissimo ricordo. Ho fatto molto bene e mi sono trovato altrettanto bene con i tifosi, ebbi solo un problema col Presidente dell’epoca, ci discussi anche perché io sono una persona molto caratteriale. Comunque torno sempre volentieri, oggi ho ritrovato Bruno (Tanganelli, ndr), all’epoca era il nostro massaggiatore. Gli ho detto: tu sei sempre uguale, io sono invecchiato (ride, ndr). Non avevamo nemmeno il campo di allenamento, ora invece vedo che hanno rifatto il terreno ed è venuto veramente bene. Spero che la Robur faccia bene, è in un altro girone rispetto a quello della Ternana quindi tifo entrambe. Inoltre ha preso un mio ex giocatore, Argento, che io ho avuto due anni fa in Primavera. Un ottimo giocatore, spero possa essere utile alla causa”.

Ternana – “La nostra è una società molto forte. Il patron Bandecchi vorrebbe portare questa squadra in B, ha speso tantissimo anche quest’anno ma non è facile. Si sta riorganizzando e sta creando anche un centro sportivo per il settore giovanile. Inoltre è una persona seria, e nel calcio è fondamentale lavorare con persone serie dato che ce ne sono poche. Noi siamo fortunati sotto questo aspetto”. (Jacopo Fanetti)

Fonte: Fol