Marchisio: “Quel campionato lo avremmo vinto anche giocando senza di me in porta”

A difendere i pali della squadra che nell’89-90 riportò il Siena in Serie C1 c’era Mauro Marchisio. L’estremo difensore rimase solo un anno in bianconero ma diede un contributo decisivo alla vittoria di quel campionato, anche se lui preferisce togliersi meriti per darli agli altri giocatori. «Quel campionato fu talmente bello che forse avrebbero potuto vincerlo senza portiere – commenta Marchisio ai microfoni di RadioSienaTv nel corso della trasmissione Minuto per minuto -. Io fui decisivo solo in 2-3 occasioni, la squadra aveva talmente tanta compattezza ed un gioco così fluido che avrebbe potuto vincere senza di me. È una battuta che faccio sempre ma per far capire quanto fosse forte quel gruppo, guidato da un grande allenatore come Attilio Perotti. Gli interventi migliori li feci a Massa, Vercelli e Pavia, oltre ad una gara in casa. Quella era una squadra costruita veramente bene, ma che soprattutto aveva dei ricambi all’altezza. Nel prosieguo della mia carriera da calciatore ho vinto 4 campionati di C2, da preparatore dei portieri invece ne ho vinti 4 di Serie B; i campionati li vinci quando hai i ricambi, quando hai un gruppo sano dove chi non gioca, quando entra, dà il massimo. Noi avevamo un gruppo che dava tutto. C’erano dei titolari veramente forti, Arrigoni e De Falco per fare i nomi più altisonanti, ma dei rincalzi che quando c’erano squalifiche o infortuni sapevano portare avanti quello che avrebbero fatto i titolari. Queste sono le fortune delle squadre che vincono campionati. E comunque i vari Torracchi, Zanandrea, Pisasale, Pepi, Marin, sono tutta gente che ha fatto anche carriere importanti». Salutando i tifosi del Siena, Marchisio ha anche raccontato di un recente incidente che lo ha visto protagonista, dopo il quale alcuni sostenitori bianconeri gli hanno manifestato la loro vicinanza tramite messaggio: «Ringrazio i tifosi che si sono preoccupati per me. A 60 anni mettersi in porta è un po’ da schiocchi. Non ho resistito, mi sono tuffato pensando di avere ancora 30 anni, sono caduto sul gomito rompendomi i legamenti del tendine brachiale. Ora sono in fase di convalescenza, ma ovviamente continuo a seguire la squadra perché è la mia vita. Saluto tutti  i tifosi del Siena e gli auguro di tornare in categorie come la Serie A dove anche recentemente sono stati protagonisti». (J.F.)

Fonte: Fol