Marcheschi: “Con Pagnozzi e Gravina nessun futuro. Riformiamo Legge Melandri e Coppa Italia”

A una settimana dalle elezioni inLega Pro, il clima inizia a farsi più pesante. Paolo Marcheschi, candidato alla presidenza, in un comunicato accusa i due rivali di essere il "passato" della terza serie e di non poterne rappresentare il futuro: “Con Pagnozzi e Gravina sarà la fine della Lega Pro. Se si vuole garantire un futuro alla Lega Pro, è necessario invertire la marcia e a farlo non può essere chi ha contribuito a portarci a questo binario morto. Se la Lega Pro è in queste condizioni è perché in questi anni è stata gestita in modo sbagliato e, adesso, c’è la chiara volontà di spazzarla via, affamandola. Per rilanciarla è necessario che a guidarla sia un presidente che pensa agli interessi della Lega Pro, e non alle leghe superiori, con le quali, semmai, è necessario stabilire un rapporto costruttivo per la riforma del calcio”.

La Lega Pro è una risorsa, non un problema Le squadre che militano in questa categoria sono strettamente legate ai Comuni e alle Province del territorio e questo si traduce in quasi 150 milioni di euro di indotto, per le amministrazioni.

Dobbiamo recuperare la credibilità e iniziare una vera riforma del calcio. Tra le mie proposte c’è la volontà di riformare la legge Melandri, promuovere bilanci sani delle società, riformare la Coppa Italia per valorizzare i nostri talenti e migliorare il sistema di rimborsi delle società. Solo se sapremo dare forza ad un vero progetto sportivo di sistema saremo vincenti. La Lega Pro deve essere la ‘fabbrica di talenti’ ma non più a parole, serve supportarla con adeguati finanziamenti per i vivai e adeguate regole per fare rispettare la mission. C’è da fare tanto e subito e non è pensabile che possa farlo qualcuno che ha contribuito a portarci in un binario morto”.

Fonte: tuttolegapro.com